THE SINIS PAINTER: SAVERIO PALA [Adriano Sitzia]

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Conosco Saverio Pala dai tempi – ahimé! – lontani del liceo. Mi ricordo bene la sua allora grande passione per la musica rock, in particolare per gli anglo-australiani AC/DC, ma anche per i Led Zeppelin, per gli stessi Stones e altri gruppi. Frequentando la sua casa, notai però che, accanto al basso elettrico, anche album e matite facevano già parte del suo poco tempo libero o comunque sottratto ai testi scolastici, sui quali consumavamo i nostri giovani occhi e la poca pazienza. Poi la maturità, il lavoro, e, con esso progressivamente crescente, la voglia di dedicarsi alla pittura. Qualche lezione, molte letture, tante mostre visitate con estrema attenzione, infinite prove per arrivare ad un livello tecnico oggi sicuramente di buon livello. E poi innumerevoli esperimenti di stile, per svelare il suo dna artistico, per definire la sua cifra stilistica, per dar vita ad un’arte quanto possibile propria e personale, in una parola “sua”. In particolare i tanti paesaggi del Sinis, che già colpirono il grande Peppetto Pau, sono finiti costantemente sotto il suo occhio indagatore, fissati nelle sue tele e nei suoi acquerelli, in diversi loro particolari, scoperti stagione dopo stagione, sotto il sole, le nuvole, i temporali, il vento. Insieme al Sinis altri scorci dell’Oristanese, capoluogo incluso, hanno dato forme, linee e colori alle opere di Saverio Pala.

Una pittura di paesaggi la sua, ma anche di uomini. In questo senso sono molto interessanti le sue scene di Sartiglia, una passione anche questa antica, anzi di famiglia – suo cugino è un notissimo quanto bravo cavaliere -, che evidentemente è in grado di accenderne la fantasia e l’ispirazione. E qui il movimento si fa frenetico, l’azione prevale, le linee si fanno tenui, i contorni delle figure quasi si intersecano nell’atto della corsa sfrenata. Probabilmente i suoi gusti musicali in qualche modo hanno lasciato il segno.
Tutto questo ho potuto rivedere con piacere nella mostra che Saverio ha proposto agli inizi di luglio nella galleria di via Ciutadella de Menorca a Oristano. Ma soprattutto ho trovato una persona che ama ciò che fa, e che lo fa proprio perché lo sente addosso come la propria pelle.
Chapeau Saverio!