LA CITTA’ HA “FAME” DI GRANDI EVENTI [Adriano Sitzia]

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Oltre 2500 persone, bellissima cornice di colori e di passione, hanno assistito all’amichevole Cagliari – Apollon Limassol, giocata mercoledì al Campo Tharros. Un avvenimento questo che già diversi giorni prima aveva suscitato molto interesse, tanto che la prevendita è andata benissimo. Certo attirava tantissimo questo nuovo Cagliari targato Giulini-Zeman e con tanti volti nuovi e giovani, dai portieri Colombi e Cragno, ai difensori Capuano, Balzano, Benedetti, dai centrocampisti Crisetig, Capello, Donsah agli attaccanti Samuele Longo, Rangel Da Silva e Farias, – e forse ne sto pure dimenticando qualcuno (di queste ore è l’arrivo dal Parma del difensore Luca Ceppitelli, acquisito a titolo definitivo) -; certo l’avversario non era uno sparring partner ma una squadra seria, dimostratasi poi sul campo di buon livello soprattutto come idee ed organizzazione di gioco. Ma, come dimostra anche il recente “successone” di Mondo Ichnusa, questo territorio ha davvero voglia di eventi importanti. Le potenzialità ci sono; c’è il pubblico, forse stanco di dover “emigrare” oltre che per studiare, lavorare, curarsi, anche, anzi persino per poter assistere a qualche evento degno di questo nome – in fondo Cagliari, per la politica cagliaricentrica, è sempre a 40minuti! – e ci sono le possibilità. Forse bisognerebbe mettere in piedi una struttura ad hoc per l’organizzazione e la calendarizzazione degli eventi, che veda coinvolte l’amministrazione comunale, i centri limitrofi, associazioni ed operatori dei settori interessati. Ma questo percorso sembra essere quello giusto, anzi quasi obbligato per il rilancio della città e del territorio oristanese.