STOP AL CALCIOMERCATO, LA PAROLA AL CALCIO GIOCATO! [ADRIANO SITZIA]

0
306

Torres
Dopo tanti mesi di molte chiacchiere e pochi soldi disponibili, si è concluso il calcio mercato estivo 2014. Ovviamente nessun grande colpo in entrata, ma almeno alcuni acquisti di buon livello o comunque interessanti, e poi ancora qualche partenza importante (Cerci, Immobile, Benatia e persino super-Mario), molti cognomi esotici e, soprattutto, la solita scarsa attenzione dei grandi club nei confronti dei nostri calciatori, con buona pace di nuovi presidenti federali e di opinionisti parolai, che evidentemente, un po’ come i loro dirimpettai politici, “can(ter)ano” invano. La cessione a titolo definitivo al Benfica di un giocatore di prospettiva come il centrocampista rossonero Bryan Cristante, che chiedeva da mesi la giusta attenzione nei suoi confronti, è stata la ciliegina sulla torta di questo ormai costante atteggiamento, assai diverso da quello dei top-team europei, che invece sui giovani investono e puntano.

Tra le big o presunte tali, la Juve e la Fiorentina sono riuscite a trattenere i loro campioni, Pogba, Vidal e Cuadrado, facendo acquisti mirati e/o di prospettiva (per esempio lo spagnolo Djalo). La Roma, nonostante la “fruttuosa” cessione di Benatia, oltre a trattenere i suoi talenti, ha acquisito una batteria di difensori di tutto rispetto (Cole, Astori, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas), i talenti Iturbe e Ucan, gli esperti Keita ed Emanuelson, attrezzandosi per una Champions importante, nonostante il difficile girone. Il Napoli ha preso soltanto 4 giocatori, due dei quali proprio negli ultimi giorni di mercato, dopo la brutta eliminazione dalla Champions, dovuta soprattutto ad una condizione fisica ancora precaria. Infine le due milanesi, limitate – il Milan soprattutto – da un roster ancora troppo ampio, costoso quanto qualitativamente non eccelso, e – entrambe – da una difficile situazione finanziaria dovuta soprattutto a precedente cattiva programmazione, hanno fatto quanto era possibile, con “parametri zero”, prestiti e qualche acquisto molto mirato, cercando di accontentare le richieste dei loro tecnici.

Tra le altre squadre, come al solito molto attive Genoa, Parma e Udinese, veri e propri porti di mare calcistici. Con loro anche le dinamiche Sassuolo e Sampdoria hanno tentato di colmare le lacune dello scorso campionato. Da notare che la squadra del patron Squinzi è anche riuscita a trattenere i suoi “gioielli” Berardi e Zaza – quest’ultimo a titolo definitivo – sui quali punterà per tentare di raggiungere quanto prima una tranquilla salvezza. La Lazio, reduce da una stagione deludente, ha anch’essa tentato di potenziarsi (Parolo, Basta, De Vrij e Djordjevic, i suoi principali innesti) senza svenarsi – Lotito, come De Laurentiis, mai lo farebbe, con buona pace della curva! – mentre il saggio Verona ha ancora una volta centrato alcune buone acquisizioni.
Tra le neopromosse il Cesena, dopo l’inattesa promozione, ha preso tanto – almeno 15 giocatori –  al contrario del Palermo, che fra l’altro ha ceduto anche il talentuoso Hernandez in Inghilterra, e dell’Empoli, che ha ceduto il promettente difensore Regini alla Sampdoria, sostituendolo con Bianchetti e Guarente, e puntando ancora una volta sui veterani Maccarone e Tavano.
Il Toro di Cairo editore, persi i suoi più forti calciatori, cioè Immobile e Cerci, ha puntato soprattutto sull’esperienza dei vari Amauri, Castellazzi, Quagliarella, Molinaro e Nocerino, mentre il Chievo ha davvero cambiato molto, acquisendo tra gli altri i portieri Bardi e Bizzarri, Gamberini, Izco, Birsa, Botta, e Schelotto.

Infine il Cagliari, che non faceva un mercato così vivace da non so quanti anni, ha portato avanti un progetto di squadra giovane e molto italiana! La società di Giulini ha infatti acquisito 14 nuovi giocatori, dei quali il solo Balzano (1986) ha più di 25 anni! Per guidarli è stato scelto uno degli ultimi allenatori-maestri di calcio rimasti sulla piazza, il praghese sessantasettenne Zeman.

Ora – finalmente! – la parola passa al pallone e a chi lo calcia! Niente più sogni e chimere estive, ma solo fatti! In bocca al lupo a tutti.