PD: PRIMARIE PER POCHI “INTIMI”. VITTORIA DI SORU

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La politica italiana è ormai un libro aperto oltre che vuoto: prevalgono la banalità e l’ovvietà. Così anche in queste Primarie 2014 del PD sardo per l’elezione di segretario ed assemblea regionale tutto era stato già scritto: il vincitore – Renato Soru – e l’affluenza – bassa. Soru ha vinto nettamente, conquistando oltre la metà dei voti espressi. Buono nel complesso il risultato del senatore Angioni, attestatosi intorno al 36 %. Castangia invece, nonostante il sostegno di molta “intellighenzia” democratica, non va oltre un modesto 12 %.

A perdere è stato però il Partito Democratico. Per carità, nessun riferimento alla resurrezione politica dell’ex governatore, che pure dovrebbe far riflettere, bensì più banalmente ai numeri nudi e crudi di queste primarie: circa 40000 votanti complessivi – tra cui anche il coordinatore regionale di Forza Italia, Nizzi!!! – con numeri bassi un po’ dappertutto!!! Se Soru dovesse pensare anche soltanto ai 110000 votanti – e paganti! – delle, per lui sfortunate, primarie del 2007, quando fu superato da Cabras per una manciata di voti, certamente si renderebbe conto del tracollo di popolarità che tanto il suo partito quanto lui stesso hanno avuto nel breve volgere di sette anni. E lo stesso Lai, eletto nel 2010 con una partecipazione di circa 100000 sardi, dovrebbe riflettere – ma sicuramente non lo farà! – sulle sue (pesanti) responsabilità in questi quasi cinque anni non certo esaltanti di segreteria regionale. E forse una riflessione dovrebbero farla anche gli attuali amministratori regionali e locali facenti riferimento a questo problematico partito.

Quell’avverbio troppo frequentemente, a sproposito e male utilizzato dalla politica e, soprattutto, dal PD, che è “insieme” (leggasi il programma del Sindaco di Oristano, Tendas); quelle ripetute dichiarazioni a favore di una politica di apertura, ascolto, discussione, condivisione, rinnovamento interno, bla bla bla … immancabilmente fatte in occasione di ogni campagna elettorale, e poi sempre e inevitabilmente rimaste lettera morta; una politica sempre più confusa e confondente, che insegue il coup de theatre da sondaggio giornaliero senza però mai proporre progetti di medio o lungo respiro collegati ad un’idea chiara e concreta di società, di economia, di futuro; ecco tutte queste “belle” caratteristiche hanno contribuito in maniera importante alla pesante crisi di fiducia nei confronti dei soggetti politici, collettivi ed individuali.
Comunque ha vinto Soru, viva Soru!

Per quanto riguarda la nostra provincia, hanno votato 2700 cittadini, 1400 dei quali hanno scelto Soru. Gli altri due candidati si sono divisi quasi in parti uguali i restanti 1300 voti: infatti Castangia ne ha conquistato 656, Angioni 634.

Alla fine di tutto è rimasta senza risposta solo questa fondamentale domanda: per chi ha votato il neo-segretario provinciale, signor Mandis?