AMMINISTRAZIONE CITTADINA: PISCINA, PALAZZETTO E … ALTRO

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L’Amministrazione cittadina guidata da Tendas è nuovamente nell’occhio del ciclone: infatti dopo i forti contrasti dentro il partito di maggioranza relativa, cioè il PD, relativi soprattutto ai “posti” e mai risolti, ora le stesse forze di opposizione hanno deciso di cambiare registro, alzando decisamente i toni e il livello dello scontro. Ma anche fuori dall’agone prettamente politico, non mancano coloro che, anche nel Centrosinistra, dopo quasi due anni e mezzo di governo, non riescono più a nascondere la propria grande delusione. Penso che le aspettative fossero molto diverse dai risultati a cui si assiste”, ha dichiarato in una recentissima intervista l’ex assessore e consigliere regionale del PD Gian Valerio Sanna.
Sì, delusione, uguale a grandi aspettative ma scarsi risultati. E delusione soprattutto per quella mancata svolta amministrativa che, seppure in termini generici se non fumosi, il locale Centrosinistra aveva sbandierato in campagna elettorale. E non basta certo prendersela sempre con quel dirigente per giustificare un immobilismo quasi ingenito, nonostante l’impegno profuso da qualche valido amministratore.
Riprendiamo in mano per un momento il programma Tendas del 2012 e leggiamo giusto le righe iniziali della Premessa: “Una coalizione – recita il documento – quando decide di candidarsi per governare, ha un’idea di città da tradurre in realtà. Il modello che il candidato sindaco
Guido Tendas, INSIEME alla sua coalizione [grassetto e maiuscolo così come nel testo ufficiale!], vogliono offrire alla comunità non è uno schema rigido imposto dall’alto, ma una piattaforma dove tutti i cittadini possono sentirsi responsabili e partecipi nella trasformazione di Oristano in città vivibile con la migliore qualità della vita possibile [corsivo sottolineato così come nel testo ufficiale]”.
Questa era – testualmente! – la premessa e queste sarebbero dovute essere anche le premesse, innanzitutto per gettare le fondamenta di una coalizione politica solida e solidale, compatta e internamente compatibile. Invece niente di tutto questo: la maggioranza politica sembra essersi eclissata, anche “fisicamente” (molte delle sigle politiche e associative, infatti, non esistono più); e il tavolo di Centrosinistra, fin da subito poco “apprezzato” dal Sindaco come dai suoi antagonisti del Partito Democratico, è stato rapidamente liquidato, nonostante qualcuno ne avesse invece chiesto con forza addirittura una sorta di istituzionalizzazione. Resiste certo la maggioranza consiliare, e quindi resiste la Giunta. Ma, domanda banale: queste davvero sono la situazione più adatta e la condizione ottimale per amministrare al meglio?
Prendiamo come esempio dell’azione amministrativa di questa Giunta la faccenda, decisamente d’attualità, dell’impiantistica sportiva, in particolare della piscina – chiusa da febbraio!!! – e del nuovo palazzetto dello sport, il cui iter di affidamento dei lavori sta invece concludendosi in questi giorni. Rapidamente i fatti: il nuovo assessore allo sport, Naitza, entrato in carica alla fine di marzo 2014 (cioè dopo 20 mesi di amministrazione Tendas!), s’è trovato a gestire la repentina chiusura della piscina. Non avendo soldi per risolvere in maniera radicale il problema di questa struttura; non volendo perseverare nell’errore di continuare a fare costosi rattoppi ad un impianto nato male e cresciuto peggio; intenzionato anche a sistemare definitivamente problemi e criticità di parecchi altri impianti sportivi, fra cui lo stesso fatiscente “palazzetto” di Sa Rodia, Naitza decide di avviare un discorso con la Regione per la rimodulazione dei cospicui fondi destinati alla costruzione del nuovo palazzetto dello sport da 2000 posti, così come nel 2012 aveva fatto Cagliari, secondo il comma 30 della Finanziaria 2012. Del resto anche la stessa Nuoro, dopo vent’anni di ripensamenti, sembra che abbia deciso di spendere i nove milioni disponibili puntando non su un mega palazzetto ma su un vero complesso sportivo polifunzionale a misura delle dimensioni e delle esigenze dello sport locale e provinciale (capienza di 6/800 posti) e con ridotti costi di gestione grazie all’utilizzo di forme e materiali all’avanguardia (http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2014/01/03/news/palazzetto-dello-sport-pronto-un-nuovo-progetto-1.8403026).
Una scelta logica e razionale quella di Naitza, del resto caldeggiata in tempi non sospetti anche da diverse parti della stessa maggioranza, per esempio dall’allora “NoiOr”, e da esponenti del PD oristanese come Ladu (http://www.antonioladu.it/palazzetto-dello-sport-e-piscina-comunale-di-oristano-quando-dispiace-avere-ragione/). In particolare, l’idea dell’assessore era di costruire una nuova piscina, moderna e finalmente decente, di riutilizzare la vecchia piscina trasformandola in palazzetto, e di fare interventi urgenti in altre strutture con gravi problemi. Ora con cinque milioni l’impresa non appariva così ardua.
Questa scelta poi sembrava che, sotto l’ombrellone, e dopo due anni di tergiversazioni, la stessa Giunta Tendas fosse intenzionata a sposare, tanto che l’assessore competente s’era pure pubblicamente esposto in tal senso sulla stampa. Poi però, l’estate finisce, gli ombrelloni vengono chiusi e con l’arrivo dell’autunno, ancor prima delle piogge e degli ombrelli, in piazza Eleonora cambia il clima: così alle vasche si preferiscono i parquet, peraltro neppure previsti dal progetto originario del palasport!
Direte voi: e la maggioranza politica che ne pensa? Nulla, muta, anche perché mai nessuno le ha chiesto un parere su niente. E il Partito Democratico, sempre molto attento a queste vicende? Beh, non poteva: era occupato a rovesciare la scatola! E i gruppi consiliari? Boh! E il gruppo consiliare dell’assessore Naitza, come si chiama? “NoiOr”? Ah, già, no no, era impegnato su facebook. Insomma, questo “
INSIEME alla sua coalizione”, questo decidere insieme, questo mettere insieme le migliori energie innanzitutto del Centrosinistra, dov’è andato a finire? A tanti piacerebbe scoprirlo, per far ripartire con slancio questa Amministrazione e, soprattutto, questa città.