SOLA ME NE VO PER IL COMUN [ADRIANO SITZIA]

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Mentre la Giunta Tendas ha deciso di affrontare di petto il randagismo canino – gravissimo problema che giorno dopo giorno sta erodendo il tessuto civile ed economico della città – apprestandosi nel contempo a sviscerare – stavolta con il dovuto distacco – quello marginale delle partecipate, la Maggioranza, che dal suo Sindaco non riesce proprio a prendere la sua caratteristica flemmatica indifferenza amministrativa, continua invece a dibattersi in un’acqua sempre più gelida. La costituzione del nuovo gruppo “Per Oristano”, il voto controverso sull’impianto di San Quirico, la forte contrapposizione tra alcuni consiglieri e il primo cittadino con i suoi mediatori, l’ondivaga prora di altri, la crisi del locale Partito Democratico, ridotto ai minimi termini, frazionato in gruppi e gruppetti e privo di qualsivoglia leadership credibile, la grigia inconsistenza degli altri gruppi di maggioranza, sono ad oggi l’immagine della crisi politica irreversibile non solo di questa Amministrazione ma del Centrosinistra oristanese nel suo insieme.
Da tale malsana palude sta in qualche modo cercando di uscire la consigliera Massenti, che dopo alcuni anni di rassegnata acquiescenza al Tendas-pensiero (quale?), ha deciso di rompere gl’indugi e, in pochi mesi, ha lasciato il PD, ha costituito, con un altro ex PD, Marco Piras e con Lilliu, il gruppo “Per Oristano”, e, infine, ha abbandonato anche questo eterogeneo “insieme” consiliare, decidendo dantescamente di “far parte per se stessa”. Un percorso come si vede molto tormentato e reso ancor più difficile dalla totale assenza, in questo asfittico panorama politico oristanese, di veri punti di riferimento, sostituiti – si fa per dire! – da una caotica costellazione di piccoli gruppi, in costante movimento alla perenne ricerca di un approdo “buono”, a prescindere da contenuti, progetti, idee, e financo colori.
Il gruppo (Per Oristano) si è avvitato in questioni burocratiche – ha dichiarato la consigliera – mentre il senso della crisi era altro. L’errore è stato quello di continuare a parlare di commissioni e ruoli ma il nostro obiettivo era sollevare i problemi della città”! D’ora in poi la ormai “ex” di questa maggioranza voterà libera e secondo coscienza e conoscenza. Ora, sentito solo pochi giorni fa, il suo ormai ex compagno di gruppo, Marco Piras, circa la posizione di “Per Oristano” mi disse: “Siamo autonomi da maggioranza e minoranza”. L’eventuale rientro in maggioranza, secondo le sue parole, sarebbe stato possibile soltanto ed esclusivamente di fronte ad un totale azzeramento degli incarichi. Domanda: se questa è, anzi, era, la – chiara e netta – posizione di “Per Oristano” cinque/dieci giorni fa, cosa ha spinto la consigliera Massenti a staccare definitivamente la spina, tanto più che su Sindigu non ha mai voluto sentir parlare neppure di semplici avvicendamenti in Giunta, figuriamoci di “azzeramenti”?
I
n attesa di una sua eventuale risposta, non si può non condividere il suo perentorio giudizio finale sull’attuale amministrazione: “La città sopravvive e la Giunta non guarda avanti!”. Purtroppo però questo non è un problema di oggi!