EX BIBLIOTECA COMUNALE: TRA ABBANDONO E DISINTERESSE [ADRIANO SITZIA]

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Che il decoro urbano oristanese non sia in vetta alle classifiche di qualità è un dato ormai assodato. Del resto, anche in questo sito non sono mancati gli interventi e le segnalazioni circa marciapiedi rovinati, strade urbane dissestate, alberi con annesse pericolose radici, degrado e sporcizia diffusi, ecc. ecc. Ad onor del vero, ultimamente qua e là qualche intervento, a volte buono altre meno, s’è visto. Ultimo il rifacimento della recinzione della Scuola Elementare del Sacro Cuore e del marciapiede antistante. Ma, dopo molti anni di scarsa manutenzione, il confronto tra interventi fatti  e criticità è – ahinoi! – a tutto vantaggio di queste ultime.
Ci sono poi anche casi alquanto rilevanti di importanti edifici in infinito restauro o in stato di abbandono. Tra i primi non si può non ricordare l’ex Distretto militare di via S. Antonio, mentre per quanto riguarda gli edifici in evidente abbandono non si può non citare l’ex Biblioteca comunale di via Carpaccio. Qui peraltro opera ancora uno dei pochissimi presìdi culturali rimasti attivi in città, quel Centro Servizi Culturali – UNLA, che caparbiamente, anzi, quasi “eroicamente” continua ad organizzare o ad ospitare un calendario di iniziative interessanti e di qualità, utili, tra l’altro, ad animare il contesto culturale oristanese, per il resto sempre più anemico e pigro. A questo proposito tanti stanno ancora cercando di capire se ci sia e d eventualmente in cosa consista la politica culturale di questa Amministrazione di Centrosinistra. Finora – e sono trascorsi ormai 34 mesi dall’elezione di Tendas e della sua Giunta – non s’è sicuri neppure dell’esistenza di una qualche idea di politica culturale, dunque in perfetta continuità con le precedenti amministrazioni!!! D’altronde perché cambiare se, a detta di qualcuno, tutto va bene?
Comunque, le foto proposte, risalenti a sei giorni fa, parlano da sole circa lo stato di abbandono di questo edificio, che, pur risalendo agli Anni ottanta, sembra essere stato bombardato dagli Alleati nel ’43! Ogni ulteriore commento appare superfluo. La parola passa ora a “chi di dovere”! Risponderà?