TUTTI A CASA? [ADRIANO SITZIA]

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Qualche tempo fa avevo fatto un sondaggio, alla buona, chiedendo a 15 amici se avessero presenziato almeno una volta ad un Consiglio comunale o lo avessero seguito anche soltanto in streaming. Il risultato è stato più o meno quello atteso: soltanto due hanno seguito diverse volte “in carne ed ossa”, oltre che su internet, i lavori del Consiglio, mentre altri tre lo hanno fatto soltanto davanti al computer. E gli altri dieci? Seguono saltuariamente attraverso stampa, tv, blog e social. Ecco, tutto questo m’è tornato in mente ieri sera mentre assistevo alla seduta – nel senso di “sedile” – del Consiglio comunale. Una riunione infatti non molto partecipata e davvero “mordi e fuggi”, con qualche consigliere che pareva più un velocista sui blocchi, pronto com’era a …  partire. E un Consiglio comunale che in qualche modo m’ha ricordato certi ultimi giorni di scuola, quando, tra fiducia e rassegnazione, s’attendevano soltanto i risultati degli scrutini. Poi quando si è finalmente giunti all’argomento più spinoso, puntuale ecco giungere – dopo ben 90 minuti di pesanti e faticosi “lavori”!!! – il sospirato “rompete le righe”! Ora questi dati, ma anche queste sensazioni, queste impressioni possono essere colti proprio e soltanto stando lì ad osservare non solo gli atteggiamenti e i comportamenti “politici”, ma anche volti, borbottii, sbuffi, smorfie e quant’altro. Invece, purtroppo la maggior parte dei cittadini segue poco, per cui anche stavolta quando andrà a votare – ammesso però che ne abbia ancora voglia!!! – si fiderà solo delle parole “positive” dell’amico candidato, quello che sacrifica tutto per il bene della città, o dell’ammicco del parente sorridente o delle speranze di carriera – quasi sempre vane – del discendente, diretto o collaterale, improvvisatosi politico. E invece “democrazia” dovrebbe consistere  innanzitutto nella partecipazione e nelle scelte responsabili.
Poi, stamattina, ecco sulla “Nuova” spuntare tempestivo il pezzo in foto, che di fatto ufficializza “rumors” circolanti ormai da diverso tempo attorno al nome, sicuramente  importante, di Gian Valerio Sanna ed a un’alleanza centrista in formazione a sostegno della sua candidatura. Ma il passaggio che ha sollevato più curiosità e discussioni è proprio quello relativo al Partito Democratico, cioè, fino a prova contraria, il partito in cui milita l’attuale Sindaco: “anche nello stesso PD si starebbe iniziando a preparare il campo, tanto che anche gli stessi compagni di giunta danno per certa un’opzione del partito sull’assessore Efisio Sanna, che potrebbe così prendere il posto di Guido Tendas“!!! Del resto, basta anche soltanto guardare la situazione del gruppo consiliare – tale ormai soltanto di nome -, del partito di Renzi e, qui, di Antonio Solinas, per rendersi conto dello stato (pessimo) delle cose. Per non parlare poi dei “mal di pancia” di questo o di quell’altro consigliere di maggioranza, sempre più frequenti e sempre più forti. Evidentemente alcuni si stanno già preparando al dopo-GT, che, però, continua imperterrito nella pratica liturgica delle litanie: “noi pensiamo …”, “noi dovremmo pensare …”, “noi faremmo ma …”, “noi vorremmo …”! Noi? Ma noi chi? Forse ad ispirare il governo di G. T. è proprio quel verso di un antico poeta che dice: “Tutto ciò ch’altrui aggrada me disgrada”.