GIAN PIERO SCANU: “DEVE CRESCERE TUTTA LA SARDEGNA E NON SOLO UNA PARTE!” [ADRIANO SITZIA]

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Con queste chiare parole, pronunciate oggi nel corso di una riunione con le rappresentanze sindacali territoriali, un Gian Piero Scanu particolarmente incisivo ha voluto rimarcare la vera, probabile o presunta politica di penalizzazione messa in cantiere dalla Giunta regionale – del suo stesso colore e partito! – contro Olbia e l’intera Gallura. La goccia che ha fatto traboccare il vaso dell’onorevole è stata il recente progetto-ponte Erriu-Demuro-Agus di ritorno alle quattro province storiche almeno finché Roma – alla faccia della competenza primaria della RAS! – non avrà finalmente deciso cosa fare di questo bistrattato Ente. In questo caso infatti Olbia, “uno dei due poli del Nord Sardegna”, come ha inequivocabilmente sottolineato Scanu, si ritroverebbe ancora “sotto” Sassari! Ma il parlamentare di Telti, parlando senza mezzi termini di “aggressione di tipo politico-istituzionale attraverso sciagurate decisioni”, punta il dito anche contro altre “perle” della Giunta tecnico-progressista guidata dal prof. Pigliaru: tra queste l’eliminazione della locale ASL e della stessa Autorità portuale di Olbia, che limiterebbero ancor di più l’autonomia amministrativa del territorio gallurese. L’ex sindaco di Olbia ha rincarato la dose, citando il progetto di un aerotaxi giornaliero Roma-Cagliari, come esempio di quel “cagliaricentrismo” di cui sembra soffrire l’attuale Giunta “Professori & C.”, “mentre – ha proseguito – il programma d’alleanza con cui si sono vinte le elezioni del 2014 andava in direzione diametralmente opposta”. Da qui la necessità, ha concluso Scanu, di battersi perché “a crescere sia tutta la Sardegna e non soltanto una parte di essa”!
Condividendo totalmente questo vero e proprio slogan, non possiamo però esimerci dal porre e dal porci un quesito: se Olbia si lamenta, che dovrebbe fare Oristano? Eh sì, perché la città di Eleonora gli scippi “cagliaricentrici”, non progettati bensì già fatti, li conosce da troppo tempo molto bene! Certo ci ha messo del suo, accidenti se lo ha fatto!!! Ma, quando si è trattato di chiudere, di tagliare, di spostare, o anche soltanto di fare orecchie da mercante, beh!, il ruolo di “agnello sacrificale” a Oristano non glielo ha mai tolto nessuno!!! D’altronde, a differenza di uno Scanu che alza la voce, qui da noi i rappresentanti del territorio sono sempre tutti afoni, quando non sinceramente convinti dell’imprescindibilità dei famosi “50 minuti (40 secondo i più “bravi”) che ci separano da Casteddu”! Eppure anche Oristano ha un parlamentare, seppure da qualcuno definito “stealth” per la sua ben nota capacità di sfuggire ai radar dei suoi concittadini; ha 6 “onorevoli” regionali, di alcuni dei quali, dopo le elezioni, si sono proprio perse le tracce; ha o, meglio, dovrebbe avere anche il Sindaco del capoluogo – ruolo politico ancor più importante, se non centrale, dopo la scomparsa della presidenza della Provincia. Niente, sulla condizione, sul ruolo “cenerentoleggiante” di Oristano nessuno mai apre bocca. E oggi non si ha più neppure il coraggio di apparecchiare quella grande presa per il … che erano i tradizionali tavoli di lavoro (o di crisi) sulla vertenza-Oristano, vero e proprio appuntamento fisso degli anni che furono!
Tempo fa girava in tv il simpatico spot di una nota caramella “freschissima”, che si concludeva così: “Non temere di aprir bocca!”. Ecco, magari sarebbe il caso di regalare ‘sti efficaci confetti proprio ai nostri politici, perché possano fare anche loro, una volta tanto, i “Pavarotti and friends”. Il territorio gliene sarebbe grato!