ABBANOA: LA COMMISSIONE COMUNALE RIESCE A RIUNIRSI! [ADRIANO SITZIA]

0
267

AcquaMARIANGELA-MASSENTI

Riusciranno i nostri eroici consiglieri a ritrovare il filo del discorso almeno su Abbanoa? Beh, una cosa è certa: stamane è riuscita a riunirsi -e non era una cosa tanto … scontata – la speciale Commissione dei 12, incaricata di trovare una efficace “exit strategy” dal gestore unico regionale. Oddio, proprio 12 non erano, bensì soltanto sette, ma comunque sufficienti per garantire, seppur faticosamente, il numero legale, mancato in diverse precedenti convocazioni. Doveroso menzionare i  consiglieri presenti: Mariangela Massenti (Indip), presidente della commissione; Giuseppe Lai (NoiOr); Andrea Lutzu (PdL-FI); Marco Piras (Per Oristano); Massimiliano Sanna (FLI-API); Mauro Solinas (Fortza Paris) e Simone Spahiu (PD).
E’ stata – bisogna riconoscerlo – anche una riunione vivace e partecipata, dove sulla solita e tattica diplomazia ha più volte prevalso la voglia di dare un positivo contributo alla discussione.
Mariangela Massenti (nella foto in basso) ha subito messo sul tavolo le difficoltà politiche, che finora hanno pesantemente condizionato l’attività della “sua” commissione, sia direttamente – riunioni annullate per mancanza del numero legale – sia indirettamente – eccessiva lentezza nell’ottenimento dei pareri dirigenziali scritti. L’ex consigliere PD ha poi ricordato gli stretti vincoli temporali della stessa commissione (sei mesi, in pratica scadenza a metà ottobre), e dunque la necessità di accelerare il lavoro e di prendere decisioni, “uscendo dalla secca in cui siamo finiti”.
Mauro Solinas, nei suoi vari interventi, ha posto come punti fermi sia il fatto che “con Abbanoa l’acqua costa molto di più e il servizio è peggiorato”, sia lo scopo per cui la commissione è nata: “uscire da Abbanoa, per cui la frase non è  possibile dovrebbe scomparire dal nostro vocabolario, ovviamente se c’è la volontà politica di tutti”. Invece, secondo l’ex presidente del Consiglio provinciale, proprio i principali gruppi di maggioranza, che poi sono anche quelli più vicini al Sindaco, e cioè PD e Insieme, hanno finora assunto posizioni perlomeno amletiche. E lo stesso Sindaco sembra più che altro tergiversare.
Solinas ha allora ribadito la necessità sia di un’azione politica “forte ed eclatante”, senza ulteriori equivoci politici, come il silenzio del Partito Democratico, il cui precedente segretario provinciale votò per la cessione della gestione idrica ad Abbanoa; sia di un coinvolgimento di tutte le altre amministrazioni locali – cominciando da quelle dell’Oristanese – che in Abbanoa non sono mai entrate o che con il gestore sono giunte ai ferri corti. Questo per avere maggior peso nel trattare con la Regione.
Anche il capogruppo di NoiOr Lai ha osservato che “questa commissione è stata trattata finora con sufficienza da molti, non soltanto della maggioranza!”. Ricordando la complessità del tema, Lai ha sostenuto la necessità di acquisire tutti i necessari pareri tecnici e l’opportunità di confrontarsi quanto prima c nel dettaglio con chi non è finora entrato in Abbanoa o ha tutte le intenzioni di lasciarla. A questo proposito, ha concluso Lai, bisogna porre la dovuta attenzione anche all’azione politica dell’assessore regionale Maninchedda, e alle opzioni da lui strategicamente proposte al fronte dei “ribelli”.
Andrea Lutzu ha preso le mosse da quella che per lui è “più di una sensazione”, e cioè che Abbanoa non abbia nessuna intenzione di venire incontro alle richieste del Comune. “Una sensazione – ha detto Lutzu – suffragata dal fatto che finora, in cinque anni, non abbiamo mai visto neppure un euro o uno straccio di fattura dal gestore. Anche per questo motivo trovare un modo per riprenderci la gestione dell’acqua è importante”.
Ma – ha continuato il consigliere forzista – “non da soli, bensì con tutti quei Comuni dell’Oristanese che stanno portando avanti questa vertenza”. Lutzu s’è detto quindi d’accordo con la proposta di dialogo con questi Comuni per conoscere le loro opinioni, i pareri tecnico-legali da loro raccolti, e, quindi, giungere ad una posizione e ad un’azione comuni.
Un po’ fuori dal coro l’intervento di Simone Spahiu, che peraltro aveva l’ingrato compito di rappresentare il Partito Democratico, più volte finito nel banco degli accusati con “Insieme”, di cui però non s’è presentato nessuno. Il grintoso neo-consigliere, pur ribadendo la sua posizione nettamente contraria all’ingresso di Oristano in Abbanoa, da lui definito “insensato”, ha ritenuto “oggi prematura” una decisione definitiva della commissione “sia perché ci servono altri pareri tecnici e giuridici, sia perché a breve ci sarà la sentenza sul contenzioso tra Comune ed Abbanoa, con in ballo oltre 4 milioni di euro”.
Le parole di Spahiu hanno subito sollecitato l’intervento di Marco Piras, il quale ha ben distinto due piani: infatti “se dal punto di vista tecnico – ha ribadito Piras – la questione è alquanto difficile, complessa e va maneggiata con cura, noi però non dobbiamo dimenticarci che siamo innanzitutto un organismo politico e come tale dobbiamo ragionare ed agire”. Dunque “la questione della decisione dei giudici sul contenzioso milionario tra Comune ed Abbanoa non deve essere per noi un vincolo, anche perché non è mica detto che il Comune vinca. E se la perde, noi, rimanendo nel frattempo fermi, davvero pensiamo di tutelare gli interessi dei cittadini!?”.
Piras ha dunque esortato gli altri commissari ad uscire dall’impasse che dura ormai da oltre un mese, “in cui ci diciamo sempre le stesse cose”, sollecitando i troppi pareri dirigenziali che tardano ad arrivare e, nel contempo, aprendo un vasto giro di incontri e consultazioni con tutti coloro che stanno portando avanti posizioni avverse all’attuale negativa gestione della risorsa idrica in Sardegna.
Su questa lunghezza d’onda anche Massimiliano Sanna, per il quale Oristano dove riprendere la gestione dell’acqua, con gli altri enti locali del territorio. Anche Sanna ha rimarcato la posizione indecifrabile di Sindaco e di parte della maggioranza su Abbanoa, sollecitando chiarezza e decisioni conseguenti. Il consigliere eletto con FLI-API non ha escluso la possibilità di un referendum.
Spahiu a questo punto ha replicato alle ripetute accuse di poca chiarezza rivolte al PD, sostenendo invece che il suo partito ha una posizione precisa e trasparente: “Sì all’uscita da Abbanoa, ma solo ed esclusivamente se questa non reca danno ai cittadini e allo stesso Comune”. La sua dichiarazione ha fatto tirare un sospiro di sollievo e di (scettica?) soddisfazione a tutti gli altri presenti.
Diversi commissari hanno infine ipotizzato la possibilità di organizzare un’assemblea pubblica, con l’intervento di Sindaci, amministratori locali e di altri soggetti coinvolti, come punto d’inizio di un fronte comune per cambiare le cose. A questo scopo una nuova riunione della Commissione, che, vale la pena ricordarlo, non distribuisce gettoni, è stata fissata il 24 luglio.
Staremo a vedere.