AMMINISTRAZIONE COMUNALE? UN APPUNTAMENTO AL BUIO [ADRIANO SITZIA]

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E’ di poc’anzi la notizia delle dimissioni dal governo Renzi della sottosegretaria Francesca Barracciu, in seguito al suo rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sull’uso improprio dei fondi dei gruppi consiliari in Regione. Un’inchiesta questa che ha visto coinvolti parecchi nostri “onorevoli”, alcuni dei quali già condannati.
In ordine di tempo la vicenda Barracciu è l’ultima papina sulla superba cervice della politica italiana e, soprattutto, del PD sardo, il cui segretario invero non se la passa molto meglio della ormai ex componente del governo. Un PD che continua però a galleggiare nonostante le inchieste, le interminabili lotte intestine, le purghe ideologiche, i selezionistici agguati ed imboscate, ma, soprattutto quell’inefficacia amministrativa, che a Roma, a Cagliari, a Oristano, lo contraddistingue e che, invece, avrebbe dovuto provocare al suo interno perlomeno qualche impennata di sensato coraggio!
E invece niente! Tutto tace. L’ordine è sempre lo stesso: andare avanti incuranti di tutto!
Ed è quello che sta accadendo anche ad Oristano, dove l’attuale Giunta “democratico-civica” e la sua disunita e frammentata maggioranza delle centu berritas (in questo caso parlare di centu concas mi sembra francamente “eccessivo”) vanno avanti risolute e fiere, vivendo “felicemente” soltanto delle rendite lasciate dai predecessori (e, in qualche caso, dissipando anche queste) e, quel che è peggio, all’insegna di un imbarazzante vuoto progettuale e politico.
Stamane, come già più volte annunciato, un altro assessore ha lasciato Palazzo Campus, presentando le dimissioni: si tratta dell’ingegner Filippo Uras, responsabile di urbanistica, verde pubblico, sviluppo (sic!) sostenibile, edilizia privata, (im)mobilità, traffico e altre parole, che tali purtroppo sono rimaste. Uras, la cui azione “decisionista” era chiaramente ispirata alle regole del suo capo, l’ormai mitico Leroy Jethro Tendas, alla fine ha dovuto cedere di fronte alle critiche sempre più dure dei consiglieri di maggioranza e del suo stesso gruppo, quell’ “Insieme con GT”, il cui nome finora è stato davvero sinonimo di comportamento politico.
Gibbs, ops Tendas ovviamente ha subito sostituito anche nelle deleghe Uras con il compagno di lista Gianluca Mugheddu. E’ stata una sostituzione meramente “tecnica”, non come affinità curricolare tra i due, bensì per conseguire l’obiettivo “tecnico” di non mettere a rischio i fragilissimi equilibri (non solo numerici) dentro i 14 reduci di questa brutta edizione di Pechino Express
, e quindi di proseguire nonostante tutto e tutti … gli altri.
Ora si attende – in verità con poca trepidazione – di sapere se ci sarà un sesto assessore. Stando alla logica di Gibbs-Tendas, dovrebbe trattarsi di un “esterno”, forse scelto nel novero degli “amici” da accontentare “a prescindere”!

Intanto arrivano anche le multe dei garanti!!!

E il PD oristanese? Sccccccc … intu, silenzio, si fa sera!

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