AMICI MIEI CONSIGLIERI [ADRIANO SITZIA]

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Mascetti 2

Ieri sera facendo la mia solita passeggiata serale, son passato in zona Scolopi, ora resi meno tetri dalle luminarie accese. Percorrendo via Eleonora ho scorto una grossa auto d’epoca, sapete di quelle americane anni Cinquanta-Sessanta enormi e con la “coda” lunghissima, forse una Thunderbird. Era ridotta un catorcio, fumava ancora copiosamente, ma, devo riconoscerlo, conservava intatto il suo fascino d’antan. Boh, e che ci fa qui ‘sto reperto?”, mi son subito chiesto per poi soggiungere: “Minzi, se se ne accorge il signor Sindaco, che all’ambiente termodinamico ci tiene un sacco!”. Invece, non immaginerete mai dove, di lì a pochi minuti ho trovato la risposta! E che risposta! Infatti, entrato in Consiglio comunale per vedere che stessero combinando i nostri solerti amministratori, ho immediatamente colto nell’aria un qualcosa di … di magico! E non mi riferisco né al Natale Bauli, né al riscaldamento dell’aula finalmente funzionante ed efficiente – forse anche troppo! Mi riferisco alla sorpresa che mi si è presentata al centro dei banchi della Giunta, nel posto solitamente occupato dal beneamato Sindaco signor GT. Ora, che GT ne sappia una più di tutti è un fatto risaputo, ma che dal suo cilindro sappia tirare fuori giorno dopo giorno, e senza mai una pausa, sorprese con la “s” maiuscola, beh, quando vinse le elezioni era davvero difficile anche solo immaginarlo. Peraltro, questa volta ha superato se stesso e pure Costanzo! Infatti, mentre lui se ne stava nella platea perfettamente invisibile ai cittadini (assenti), al suo posto sedeva un ospite eccezionale: nientepopodimeno che il conte Lello Mascetti! Sì, proprio lui! Ma come cavolo ha fatto ad arrivare ad Oristano? Con quel rottame? E, soprattutto chi gli ha pagato benza, viaggio e soggiorno? E i suoi amici, Perozzi, Necchi, come si chiama?, Melandri, ci sono anche loro? Boh!
Ma
il signor Conte non si è mica limitato al solo atto di presenza! Noo, è pure intervenuto, da par suo, in risposta alle interrogazioni dei consiglieri! In particolare ad una di Lilliu, a proposito dell’acquisizione da parte del Consorzio industriale della gestione diretta dello stabilimento rifiuti di Arborea. Sentite un po’ le illuminanti parole del neo-sindaco Mascetti all’incredulo consigliere: “Allora siccome sono prolisso, leggerò questi appunti. Dunque, tarapia tapioco! Prematurata la supercazzola, con completo scappellamento, perché noi siamo in quattro. Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro scribài con cofandina la bolletta la sera, poi la mattina. L‘indice: ecco lo alzi così … guardi, guardi, guardi. Lo vede il dito? Lo vede che stuzzica? Che prematura anche? Cippa lippa le potrei dire, anche con il rispetto per l’autorità, che anche soltanto le due cose come sindaco: guardi bene il dito. Noo! Pastene soppaltate secondo l’articolo 12, o il 13 non ricordi, abbia pazienza, sennò posterdati, per due, al 20 per cento, anzi tre per quattro, la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapia tapioco”. Caspita, o Lilliu, più chiaro e trasparente di così!
Il consigliere Lilliu, che, invece, non riusciva proprio a capire che cosa stesse dicendo quello strano Sindaco, continuava a toccarsi nervosamente la barba e a girarsi verso il suo vicino di banco, il consigliere Marco Piras, il quale non si tratteneva dal ridere.
Così, finita l’illustrazione da parte del nuovo primo cittadino, il presidente del Consiglio (comunale!) dava nuovamente la parola al consigliere Lilliu per la replica. E lui, al colmo di un doloroso travaso di bile oratoria, urla: “Ma vogliamo finirla, signor Sindaco, di venire in quest’aula a raccontare solo di supercazzore o supercazzole, che dir si voglia e non si debba, mannaggia, perdindirindina, perbacco, perdinci, acciderbolina! A destra, per due!”.

O Giampaolo, ma non ti sei accorto con chi stai parlando?

Intanto il Sindaco, nascosto in mezzo al pubblico di fantasmi, sogghignava contento: “Anche questa volta gliel’ho fatta a ‘sti …(censura)”. Contento lui!
Povera democrazia, povera Oristano!