SESQUIPEDALIA VERBA [ADRIANO SITZIA]

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Quando si tratta di annunci roboanti GT è una vera “Gran Turismo”, con tanto di rombante 12 cilindri! Se poi questi annunci cadono proprio all’inizio del nuovo anno, il potente suono si trasforma in quel concertone del 31 dicembre, che qui più non s’ascolta. E in effetti a leggere le dichiarazioni del Sindaco e della sua Giunta in questo scoppiettante esordio di 2016 pare d’esser di fronte ad un vero e proprio D-day di milioni di opere pubbliche. Ma se giusta, legittima è la soddisfazione (di tutti) di fronte al cospicuo stanziamento del Ministero dei Beni culturali per il – si spera – definitivo recupero dell’ex Distretto e Convento di San Francesco e per ulteriori interventi nel nostro Duomo, il resto – i famosi 17 milioni in opere definite “molto attese” (?) – invero appartiene ormai alla storia dei vari piani di opere pubbliche oristanesi. Vi troviamo infatti il mercato civico, il palazzetto, la mitica piscina, l’area (archeologica?) grandi eventi di Torregrande, l’eterno porticciolo, e poi l’ennesima eliminazione di barriere architettoniche, le scuole di via Bellini e quelle (cadenti) di piazza Manno/u (!) …. Tutte opere queste di cui nel corso degli ultimi dieci/quindici e forse più anni abbiamo spesso sentito parlare, senza però veder mai niente di concreto. Peraltro qualcosa si potrebbe dire anche sull’aspettativa degli Oristanesi nei confronti di molte tra queste “grandi” opere: sicuramente “spasmodica” è l’attesa per il nuovo palazzetto, la cui inaugurazione vedrà protagonisti i “Lakers”, come anche per il parcheggio multipiano di via Mariano IV, fortissimamente voluto da GT (e dal suo assessore competente) proprio perché in quello attuale non riesce mai mai e poi mai a trovar un posto per la sua rombante 12 cilindri! Probabilmente anche in ottica turistica sarebbero invece da accelerare i lavori migliorativi del porticciolo, sui quali invece oltre gli annunci non si riesce proprio ad andare! A questo proposito per essere “poco ottimisti” è sufficiente leggere quanto scrive Valeria Pinna nell’articolo odierno dell’Unione: “esami dei fondali per poter poi procedere al dragaggio”!!! Figuriamoci!
A proposito, non c’è stata nessuna dichiarazione dei nostri amministratori e, soprattutto, del loro capo, relativamente all’ennesima esclusione di Oristano da un bando regionale! In questo caso si trattava di quello relativo a progetti di recupero di edifici della RAS da parte degli enti locali, destinati poi ad utilizzarli per servizi o altre iniziative. Attraverso questo bando il nostro Comune avrebbe voluto recuperare tanto l’ex biblioteca di via Carpaccio, oggi utilizzata solo parzialmente dall’UNLA – Centro Servizi Culturali,
anche per il cattivo stato generale dell’edificio, il cui piano superiore non è neppure agibile ai disabili; quanto gli edifici ex – Isola di via Olbia, da molti anni abbandonato, pericolante e divenuto col tempo una vera discarica – infatti a settembre è stato posto sotto sequestro! – e di via Cagliari – via del Porto, oggi laboratorio ceramico e centro espositivo. E invece niente! I soldi sono andati ad Arborea, a Santa Giusta, a Laconi, a Bosa, a Cabras, a Curcuris, ma ad Oristano niente! Strano? Eppure se la memoria non inganna chi scrive, GT, in occasione dell’accresciuto finanziamento regionale all’Università oristanese, aveva attribuito al suo diretto intervento presso l’assessore (in efficace sinergia con alcuni altri importanti esponenti del PD), tal cospicuo risultato! Evidentemente stavolta GT s’è distratto! Una distrazione che, stando a quanto riportato nell’articolo della “Nuova”, sarebbe stata addirittura più grossa: infatti “almeno per le sedi dell’ex Isola, …, il diniego (della Regione) – come scrive Enrico Carta – dovrebbe essere legato ad un grossolano errore o ad una colpevole non conoscenza di un antefatto: l’Ente Foreste, che dipende direttamente dalla Regione, aveva già chiesto la disponibilità dei locali per situare lì la propria sede provinciale. Altro che artigianato!”. O altitudo!