ANCHE A GT MANCA L’ACQUA?

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Ennesima seduta sprecata quella del Consiglio comunale di Oristano convocata per questa sera e poi finita assai presto per mancanza del numero legale. Infatti un’opposizione insolitamente combattiva ha saputo sfruttare bene le assenze nelle fila della sempre più frammentata maggioranza, e, in particolare, quella a sorpresa dell’intero gruppo consiliare “NoiOr”, e del suo assessore. I motivi di questa improvvisa lontananza del gruppo, che fa riferimento all’ex assessore Marras, non sono noti. Appare però davvero strano che un gruppo intero e finora compattamente fedele alla giunta di GT, sia stato colpito da un’improvvisa epidemia di mal di pancia.
La seduta si è subito accesa – e con essa i nervi di GT – di fronte alla richiesta da parte del consigliere Salvatore Ledda di affrontare senza indugio un argomento oggi decisamente da prima pagina, qual è quello dell’emergenza idrica per la accertata non potabilità dell’acqua. Nell’ordine del giorno invero era inserita un’interpellanza sul problema presentata dal consigliere indipendente Marco Gaetano Piras (nella foto), poi regolarmente discussa seppure in mancanza del numero legale. Ma la minoranza ha insistito nel chiedere di sviscerare il complesso tema con un vero dibattito consiliare. Invece nonostante una sospensione e una riunione dei capigruppo convocata dal presidente Cossu, non si è riusciti a trovare alcuna convergenza. Cosi’ tutto è stato rimandato alla seduta di giovedi’ 17, in seconda convocazione.
Nel presentare la sua interpellanza il consigliere Marco Piras ha anche portato all’attenzione dell’aula, attraverso la proiezione di foto e di un video amatoriale, la precaria situazione dell’acquedotto foraneo, e della stessa sua fonte, in cui abbondano le perdite ed il cemento-amianto. Le risposte di GT, pur parzialmente colmando i vuoti informativi che hanno finora caratterizzato l’attuale epopea idrica oristanese, non hanno però soddisfatto le numerose domande contenute nell’interpellanza o poste direttamente dai consiglieri. In particolare restano senza risposta gli interrogativi ed i dubbi su quando e come verrà risolta una situazione di grave disservizio pubblico come questa.
Ora che l’Amministrazione PD-GT, al di là di straordinarie inaugurazioni museali e di tanta vuota prosopopea, non sia in cima al gradimento della cittadinanza, è un dato ormai acquisito. Che però alcune sue parti, finora quasi acriticamente impegnate solo a pigiare il pulsante giusto, stiano cominciando ad agitarsi – forse in vista delle ormai vicine amministrative – è un dato politicamente nuovo e, insieme, rilevante. Resta da capire se si tratta soltanto di un dolore passeggero oppure di qualcosa di meno effimero. Forse giovedì se ne saprà di più. Forse. Nell’attesa non resta che constatare le frequenti perdite di tempo e di risorse dovute a riunioni inconcludenti come l’odierna. Ancor di più in un momento difficile come l’attuale non è più tollerabile il solito “teatrino” della politica.