LA MANCATA INTITOLAZIONE DI UNA STRADA A UMBERTO ERRIU: UNA GRAVE “DIMENTICANZA” (ADRIANO SITZIA)

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Fra pochi giorni ormai sarà il 20 aprile. Una data rimasta purtroppo scolpita nel ricordo di tante persone, soprattutto di tanti Oristanesi, perché proprio un tragico 20 aprile del 1988, in quella che sembrava una normale serata, il giovane carabiniere – 24 anni!!! – nostro concittadino, Umberto Erriu, la cui famiglia ancora abita nel quartiere “Sacro Cuore”, venne ucciso a Castel Maggiore, vicino a Bologna, crivellato dai 38 e dai 357 sparati dalla banda della “Uno bianca”. Con Umberto, all’epoca capo pattuglia, cadde anche un altro ragazzo dell’Arma, Cataldo Stasi, 22 anni, originario di Ruvo di Puglia. Quell’inutile ferocia, per certi versi ancora inspiegata, tolse la vita a due giovani, che stavano facendo un normale controllo, e cioè il loro dovere. Ma qui non interessa ricostruire la verità storica e giudiziaria di quel delitto. Invece si vuole riportare l’attenzione su quanto è accaduto esattamente un anno fa. Infatti, su iniziativa di alcuni cittadini oristanesi del “Sacro Cuore”, prese vita l’idea di dedicare una strada, piazza o altro luogo pubblico ad Umberto, preferibilmente proprio nel suo quartiere, il “Sacro Cuore”. La proposta entrò nel social network e fu portata anche ai piani superiori dei palazzi comunali. Dal canto suo il consigliere comunale Solinas presentò un ordine del giorno in questo senso, votato all’unanimità dall’aula, pure con la benedizione dello stesso GT!
Solinas aveva inserito nel suo ordine del giorno anche una ben precisa proposta odnomastica: il tratto conclusivo di via Amsicora, che dalla piazza Sacro Cuore – viale Indipendenza conduce alla via Cagliari.
Da allora – vale la pena ripeterlo – è trascorso ormai un anno, o, se volete, 12 mesi, 366 giorni ecc. ma, come spesso capita a questa Amministrazione, nulla s’è fatto! Quali siano stati i problemi o gli ostacoli di questa “infelice amnesia” – per non dire altro! – nessuno sembra saperlo, anche se, per quanto consta, la burocrazia stavolta non c’entra proprio niente. Invece – ma si spera d’essere smentiti oggi stesso!!! – la causa principale potrebbe essere ancora una volta quella singolare apatia politica di cui l’attuale Amministrazione PD-GT, nel corso dei suoi quattro anni d’operato, ha già sofferto spesso e ancor di più se le proposte o le iniziative non “calavano” dal suo magico pantheon. Tuttavia, in questo specifico caso, la gravità di tale “smemoratezza” va bel al di là del semplice discorso amministrativo e politico! Chi di dovere speriamo che se ne accorga subito e vi ponga rapido ed efficace rimedio.