E GT PARLO’ … ANCORA! (ADRIANO SITZIA)

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Tendas

Bilancio di previsione 2016. Aula degli Evangelisti: gli assessori parlano. Inizia la dott.ssa Uda per oltre 20 minuti, poi man mano gli altri quattro per 10 minuti. Spetta infine al magno Sindaco GT chiudere la serie degli interventi e anche la seduta, durata complessivamente circa 100 minuti (ovvero 1 ora e 40!!!). Un grande intervento, non c’è niente da dire, un intervento di alta politica. Un’analisi dettagliata dei problemi della città, delle questioni aperte, delle soluzioni previste? Noo. Un intervento senza filo logico e, ovviamente, programmatico, fatto saltando continuamente di palo in frasca per tutto il (lungo) quarto d’ora utilizzato. Così GT ha, come al solito, deliziato la – ahimè! – poco attenta platea di consiglieri e (scarsissimo) pubblico.
Partito dall’auspicio di portare già a luglio il Piano particolareggiato del Centro storico all’attenzione – e approvazione (?) – dell’aula, GT vi ha aggiunto la novità della trattativa in essere con il proprietario del terreno che occupa l’angolo tra le vie Sant’Antonio e Contini, attualmente transennato – tanto per cambiare! – per la pericolosità del muro di cinta. Scopo: restituire alla città il tratto di mura medievali ivi contenuto, concedendo altresì al proprietario l’edificazione di un immobile secondo gli standard previsti dal nuovo piano particolareggiato.
Il passo dalle vecchie mura superstiti all’altrettanto storico stemma giudicale dell’albero “eradicato” è breve. Così GT ha riproposto la sua vecchia idea di inserirlo nell’emblema comunale al posto dei simboli sabaudi, paventando il rischio addirittura di una sua definitiva scomparsa, dopo la “chiusura” della Provincia di Oristano, dall’araldica amministrativa Una preoccupazione forse fondata quella del Sindaco, anche se il Desdicado costituisce, mi pare dal 2010, l’emblema comunale anche di Bonarcado. Ma sono davvero queste le urgenze oristanesi, degne di essere messe all’inizio dell’intervento programmatico di un Sindaco? Mah!
Ex abrupto, GT è saltato su un altro suo cavallo di battaglia: Oristano (città media) alla testa della sua rete urbana. Stando alle sue parole, infatti, l’assessore regionale sarebbe intenzionato a dare un’accelerata per quanto riguarda l’attuazione di questa (pessima) riforma.
Ancora ex abrupto dalla rete urbana siamo balzati sui “paesi” che fanno parte di Oristano. Così, accanto alle tanto attese – queste sì – opere pubbliche che li riguarderanno – in particolare il rifacimento delle strade! – GT vi ha messo la sua idea della “banca civica della memoria”, indispensabile “per trovare le ragioni anche identitarie di ogni singolo paese”. Il primo atto di questo neonato istituto di credito cittadino è la richiesta al Ministero della difesa del rimpatrio dalla Germania della salma di Raffaele Manunza, originario di Silì, aviere della Regia Aeronautica, internato in Sassonia, dove poi è morto ed è stato sepolto (esattamente a Francoforte).
Ma GT vuole anche andare oltre per “rinsaldare il legame tra Oristano e i suoi paesi”, i cui caduti nel primo conflitto mondiale non sono stati inseriti nel monumento di Piazza Mariano! Il Sindaco intende in qualche modo recuperarne la memoria. Non sappiamo ancora se prima o dopo il rifacimento delle strade.
Ed ecco un altro volo sindacale per atterrare su un incontro con il Ministro rumeno che si occupa dei suoi connazionali all’estero. Scopo: organizzare nell’ambito del sempre più vuoto “Settembre oristanese” un momento di incontro con le comunità di stranieri stabilmente insediate in città.
Dagli stranieri alle nascenti Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), Anagrafe Nazionale Assistiti (ANA) e Archivio Nazionale Stradari e Numeri Civici (ANSC) il passo è, se possibile, ancora più piccolo e il legame ancora più logico. GT ha così potuto annunciare la rivoluzione in questo tipo di servizi, che trasformerà gli stessi uffici comunali, per passare subito dopo alle strade vicinali (i famosi consorzi), all’istituzione della Compagnia barracellare, agli orti urbani dentro la casa di riposo di via Vandalino Casu (dopo l’apertura al pubblico dell’accesso da vico Volta), all’intervento di mitigazione idraulica sull’ala destra del Tirso, d’intesa con i Comuni di Cabras, Siamaggiore, Solarussa e Zerfaliu (800000 euro già a disposizione del Consorzio di bonifica, ma tutto va lentamente), fino all’intervento nel ponte tra Silì e Pardu Nou e alla modifica del tracciato di quella strada, alla quale si oppone il Genio Civile.
Insomma un’idea di città chiara, illuminante e ordinatamente descritta fin nei dettagli più … intimi, quella di GT.
Mancano, è vero, i contenuti. Ma, come ben si sa, tutto non si può avere. Sarà per l’anno prossimo. Con Oristano capitale dello sport!