L’URGENZA E’ SOLO DI GT: IN CONSIGLIO MANCA IL NUMERO LEGALE

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Una città ancora addormentata stamane ha fatto da cornice ai nostri amministratori comunali e a quei pochi curiosi – quasi tutti politici più o meno in carriera – impegnati in un necessitoso ed urgentissimo Consiglio domenicale, voluto da SA il Sindaco GT per tentare – ancora una volta! – di salvare la sua traballante “cadira”.
Il presidente Cossu attende una buona mezz’ora prima di far fare l’appello al segretario generale. Sono infatti le 9.32 quando il dottor Mele chiama uno ad uno i consiglieri. Ma a rispondere “presente” sono soltanto 12, quelli della – ex? – maggioranza: gli altri, pur fisicamente lì, se ne stanno in mezzo al pubblico. Una mossa prevista, quasi ovvia per far mancare il numero legale.
Cossu allora rinvia tutti ad un nuovo appello, alle 9.52! Nell’attesa, invero tutt’altro che snervante, che i fatidici venti minuti trascorressero, l’unica nota di cronaca è la visita dell’ex assessore all’agricoltura Scintu ai suoi ex compagni di (s)ventura. L’ex amministratore, che agli esordi si fece notare per attivismo e concretezza, salvo poi essere inghiottito dalla piattezza amministrativa del resto della compagine, è probabilmente venuto a recare un po’ di conforto a GT e soci, senza però neppure lui riuscire a portare consiglio al Consiglio. D’altronde questi signori stanno raccogliendo ora quanto seminato in questi quattro anni e mezzo di gestione chiusa, elitaria ed irrazionalmente tracotante.
Nel frattempo le lancette girano inesorabili fino alle 9.52. E scatta puntualissimo il nuovo appello. Stavolta a rispondere sono soltanto undici: infatti un consigliere – quello “indeciso” – distrattamente s’era fermato fuori con conoscenti! Per fortuna (sua!) l’assenza stavolta era del tutto ininfluente! Comunque niente numero legale e tutto rinviato a martedì sera in seconda convocazione!
Che accadrà? I famosi venti giorni sono davvero scaduti oggi, oppure, con la seconda convocazione, ci sarà una nuova chance di salvezza? E, comunque, GT proseguirà con questo suo andare avanti a testa bassa, incontro all’ineluttabile destino? Un GT, è doveroso ricordarlo, disconosciuto non solo da gran parte dei cittadini, compresi molti di coloro che pure votarono per la sua elezione, ma ormai anche dal suo stesso partito con la sola eccezione dei consiglieri comunali, uno dei quali ha recentemente preso la laurea in “democrazia”!
Domande importanti queste, alle quali però possono rispondere solo i diretti interessati, soprattutto se laureati in democrazia. Resta però un inconfutabile dato di fatto: questa … (bip) esperienza amministrativa è morta da tempo. E la città, nonostante qualche voce di circostanza, ne ha preso atto. Dunque occorre guardare oltre e, soprattutto, questa volta NON SBAGLIARE! Non sbagliare progetto, non sbagliare obiettivi, non sbagliare sistemi, non sbagliare persone! Infatti ad essere traballante non è soltanto la “cadira” di GT: ad essere traballante è il futuro della città!