INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE, MOZIONI E TANTA ALTRA CARTA … LA MANCATA INTITOLAZIONE DI UNA VIA AD UMBERTO ERRIU ED IL RUOLO DEL CONSIGLIO COMUNALE [ADRIANO SITZIA]

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Il consigliere, secondo le procedure e le modalità stabilite dai regolamenti, ha diritto di:
a) partecipare alle sedute del Consiglio, prendere la parola, presentare proposte di emendamento alle delibere poste in discussione, e votare su ciascun oggetto dell’ordine del giorno del Consiglio posto in votazione;
b) presentare al Consiglio proposte relative ad oggetti sui quali il Consiglio è competente, salvi i casi in cui l’iniziativa è riservata ad altri organi in base alla legge;
c) presentare interrogazioni, interpellanze, e mozioni;
d) ottenere dagli uffici del Comune, nonché dalle aziende, enti ed organizzazioni dipendenti dal Comune, tutte le notizie e informazioni utili all’espletamento del proprio mandato
”.
Così recita l’art. 40 c. 2 dello Statuto comunale di Oristano, dedicato ai Consiglieri comunali. Vi chiederete – giustamente – il “perché ” di questa citazione. Allora vi racconto una storia di vita politica vissuta. Siamo nella scorsa primavera – anno 2015, per essere precisi! – ed alcuni cittadini del quartiere Sacro Cuore si mobilitarono prima sui social e poi anche “live” per chiedere all’attuale amministrazione – PD e poco altro con Sindaco GT, sempre per essere precisi! – l’intitolazione di una via/piazza al carabiniere Umberto Erriu, ucciso con il collega Cataldo Stasi la notte del 20 aprile 1988 a Castelmaggiore (Bologna). La proposta approda in Consiglio comunale nell’aprile 2015ncon una mozione presentata da Mauro Solinas. Il Consiglio si esprime all’unanimità (dunque Sindaco incluso) a favore. Questione di poco tempo, penserete voi, e tutto sarà fatto! Ma manco pe’ gnente! Per ricostruire tutta la vicenda ci affidiamo – sempre per essere precisi! – all’ormai mitica Radio Piazza Eleonora. All’epoca la gloriosa radio disse che, “a motivo delle lamentele degli abitanti della via indicata nella mozione, circa tempi e costi burocratici per i nuovi documenti, si sta cercando un’altra via/piazza all’interno del quartiere”. Poi, qualche mese dopo, ancora l’informatissima radio riferì di un assessore che, sentito qualche cittadino, aveva pronta la soluzione: la nuova piazzetta antistante l’appena ristrutturata palestra della scuola media di via Santu Lussurgiu, ovviamente dopo la sistemazione di arredi, verde e con apposito spazio dedicato ad una targa commemorativa. Poco tempo dopo sempre l’emittente chiacchierona, dopo aver riportato altre proposte in merito, riferì della solita improvvisa svolta di GT: “ad Umberto sarà dedicato il giardino tra via Messina e via Venezia, accanto al Liceo Scientifico“!!! Mah! Vabbe’! Meglio di niente. E di lì a poco, quando gli operai iniziarono a ripristinare il suddetto giardino – precisamente autunno 2015! – spuntò anche una strana costruzione, una sorta di basamento, che a molti parve un piedestallo (v. foto sopra). Punto! Ce l’abbiamo fatta! Noooooo, sarebbe stato troppo bello! Infatti da allora è trascorso un anno e … nessuna intitolazione, nessuna cerimonia, nessun “rumor”, neppure uno “spetteguless”, una crastula radiofonica, men che meno un’intervista di quelle splendide che GT e assessori non ci fanno mai mancare! Sccccc, silenzio!
Ora, al di là della faccenda specifica, ennesima brutta pagina della sempre più sinistra guideide oristanese, il quesito che qui va posto riguarda il ruolo del Consiglio comunale e dei suoi componenti. Un ruolo drammaticamente marginale, dove a far da padrone è il canovaccio del gioco delle parti, una sorta di contemporanea Commedia dell’arte, che però non fa ridere: tu devi solo votare, quello deve fare l’oppositore, quell’altro deve presentare interrogazioni per far fare bella figura all’assessore di turno ecc. ecc. Così, tra i cittadini, si fa sempre più forte il dubbio: ma puitta depeus fugliai dinai po’ eliggi custus callentacadiras?
Già, perché?
Alla politica l’ardua risposta.