ALLA RICERCA DEL PERDUTO AMORE (VERSO LA CITTA’) [ADRIANO SITZIA]

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Stamane mettendo mano ad alcune vecchie cartelle mi sono imbattuto in due ritagli di giornale di diversi anni fa. Si tratta esattamente di due buoni articoli (v. foto) rispettivamente di Beppe Meloni, ultima memoria storica cittadina, che ripropone all’attenzione degli Oristanesi figure del nostro passato, mettendole ad impietoso confronto con l’oggi, e di Antonio Masala.
Rileggendo le parole dei bravi giornalisti, anche a me è venuto spontaneo ritornare indietro con gli anni, fin dove – metà degli eighties, dalle Giunte Aiello, Gaviano, Mura in poi – la mia memoria politica è riuscita ad arrivare. Certo non ho potuto conoscere i vari Canalis, Carloni, Corrias ecc., ma posso dire di aver visto all’opera diverse generazioni di politici e … affini. Tranquilli, non sto per affermare che si stava meglio quando si stava peggio, come troppo spesso e con eccessiva superficialità molti sostengono. Non lo faccio, perché, logicamente, il mondo di oggi, nel bene e nel male, è figlio di quello di ieri, così come l’Oristano di oggi è figlia di quella di ieri. E dunque gode delle decisioni prese prima così come amaramente paga gli errori o le mancate scelte di chi ha prima amministrato.
Meloni ad un certo punto scrive che i vari Cova, Corrias, Annis, Carloni … “oltre ad un buon bagaglio intellettuale, avevano competenza e soprattutto un amore sconfinato verso la città”, mentre Masala a proposito di Giovanni Cruciani parla di una persona che “aveva servito (la sua città) con rigore e amore” tanto da salvare la Tharros da morte certa (correva l’anno 1957). Entrambi dunque usano la definizione “amore verso la città”. Non credo casualmente.
Un amore che però, camminando – tanto per fare un esempio – per le vie del mio quartiere, il Sacro Cuore, mi è spesso venuto da pensare che già alcuni fra gli eredi diretti di questi illustri concittadini avessero parzialmente smarrito. E’ sufficiente ammirare la stupenda triangolare “piazzetta” Sacro Cuore per capire di che parlo. Parlo di un quartiere nato solo una sessantina di anni orsono, che però non ha un cuore, perché non ha una piazza degna di questo nome. Parlo di un quartiere dove il grosso nucleo delle case di edilizia pubblica è stato “costretto” dentro un vero e proprio recinto, costituito dalla stessa Piazza Sacro Cuore, alla quale non ha un accesso diretto, neppure pedonale, e dalle vie Risorgimento, Carbonia e Tempio. Un vero e proprio obbrobrio urbanistico (e tralascio il suo assetto viario interno). Ma da questo punto di vista le cose non sono poi andate molto meglio né con Torangius né con San Nicola, in una negativa continuità che già da tempo avrebbe dovuto far riflettere!!!
Così si è giunti al nuovo PUC, che, ancora una volta, non ha entusiasmato nessuno. C’è che ha parlato di compromesso senza infamia e senza lode, e chi di ennesima occasione mancata. Come un’occasione mancata appare essere il nuovo piano particolareggiato del centro storico, che, nella sua definitiva impostazione, ha già sollevato molti dubbi e polemiche, nonostante il Sindaco si sia affrettato ad affermare che è ottimo perché sono state presentate solo dodici osservazioni (sic!)!!! Come occasioni mancate appaiono o rischiano di essere Torregrande, il nuovo mercato civico, il nuovo quanto credibilmente inutile Palasport, la nuova seudo-circonvallazione, la nuova area grandi (e)venti, il Piano (urbanistico?) Marshall per Oristano Est (non ha un nome?) ecc. ecc.
Il tutto mentre la città si sta progressivamente impoverendo di risorse, di lavoro, di economia, di prospettive, di giovani, insomma di … futuro. Il tutto sotto gli occhi sempre più distratti di una politica sempre più attenta soprattutto a se stessa, alle carriere dei suoi protagonisti, alle prospettive dei loro “infanti”, al gioco di appartenenze, alleanze, correnti, ecc. ecc., in una negativa continuità – scusate se mi ripeto – che già da tempo avrebbe dovuto far riflettere! Una negativa continuità che ha – forse – raggiunto l’apice con l’attuale Giunta a guida GT-PD.
Guardare avanti si deve, comunque. Ma, con Beppe Meloni e Masala, vale la pena chiedersi dove stia attualmente ‘sto “Amore verso la città”. Una risposta politica verrà già nelle prossime settimane. Speriamo che sia una buona risposta.