ORISTANO E’ STANCA DI GT: NASCE IL COORDINAMENTO DEI COMITATI CITTADINI [ADRIANO SITZIA]

0
364

dav

Appena pochi giorni fa il Sindaco di Oristano, prof. GT, aveva gioito per il clamoroso settantunesimo posto (ultimo tra i capoluoghi sardi!) nella “Governance poll” del Sole24ore! Evidentemente l’ex preside del De Castro s’attendeva pure qualcosa di peggio, se è riuscito a trovare qualche motivo di soddisfazione in un risultato obiettivamente modesto per non dire altro! E infatti a pochi giorni di distanza da questo insperato … successo (sic!) e da una travagliata riunione di Consiglio, che ha nuovamente disvelato la stabile precarietà della maggioranza che lo sostiene, ecco nascere in città il Coordinamento dei comitati cittadini che si oppongono a quelli che per GT dovrebbero rappresentare il motivo stesso per cui rimane tenacemente attaccato alla poltrona, e cioè i cinque grandi progetti della seudo-circonvallazione di Sa Rodia, dell’housing sociale di via Lepanto, della centrale termodinamica di San Quirico, del campo da golf nella pineta di Torregrande e del misterioso Piano di mobilità, che dovrebbe segnare la fine della circolazione automobilistica nel Centro città. Il nuovo coordinamento si è presentato alla stampa e ai cittadini stasera all’Assophoto di via Canalis, presenti i portavoce dei vari Comitati e il segretario regionale di Adiconsum Giorgio Vargiu, che ha presentato l’iniziativa e moderato gl’interventi.
Proprio Vargiu, presentando l’incontro, ha descritto senza peli sulla lingua il vero trait d’union tra vertenze anche molto diverse tra loro: “nessuno dei cinque comitati è riuscito finora a dialogare ad armi pari con l’attuale Amministrazione, che quando – e non capita spesso – si degna di ascoltarci, in realtà finge, per poi fare immancabilmente quello che aveva già deciso”.
Ha rincarato la dose Andrea Pala, portavoce del Comitato di Sa Rodia che vuole un diverso tracciato della circonvallazione: “Il progetto preliminare fu direttamente pubblicato senza nessuna presentazione nonostante le nostre insistenti richieste d’incontro. Dopo abbiamo ricevuto solo atteggiamenti di indifferente sordità da quell’assemblea-farsa in cui la nostra ipotesi è stata bocciata perché fuori budget, in base a calcoli a dir poco approssimativi; fino all’ultimo Consiglio comunale, quello del 17 scorso, in cui, alla presenza di molto pubblico, prima la Maggioranza rigetta la richiesta, fatta da un consigliere d’opposizione, di interrompere i lavori per incontrare la delegazione dei Comitati e poi, dopo alcune ore, non avendo più i numeri per votarsi il progetto, fa chiudere la seduta con la scusa stupefacente di voler incontrare appunto la delegazione!”.
Secondo Luca Scalas, del Comitato centro città e centro storico, “questa Amministrazione, da quando è in carica, non ha fatto altro che peggiorare sistematicamente la vita di residenti e operatori del centro! Siamo stati regolarmente ignorati. Per incontrare almeno una volta il signor Sindaco, abbiamo dovuto coglierlo di sorpresa piazzandoci davanti alla sua porta senza appuntamento! Ancora non abbiamo capito quali siano gl’intendimenti riguardo a circolazione e traffico”. Antonello Garau (ex segretario provinciale dei Democratici di sinistra e compagno di partito di Tendas) a nome del comitato contro la centrale termodinamica in quel di San Quirico, dopo aver ricordato che, nonostante il parere favorevole del Savi, proprio per le criticità indicate nella relazione dallo stesso Servizio regionale, la Giunta ha con delibera richiesto ulteriori valutazioni e approfondimenti, non ha potuto esimersi dall’accusare Tendas di aver “tradito il Consiglio comunale, che con un ordine del giorno aveva bocciato il progetto e affidato al Sindaco l’incarico di opporsi al progetto in tutte le sedi. Invece il Sindaco ha fatto esattamente il contrario, sostenendo che quello consiliare era stato solo un incidente di percorso. Se in Italia esistesse l’istituto dell’impeachment, Guido Tendas lo avrebbe sicuramente subito!!!”.
Luciana Miglior, a nome del Comitato per lo sviluppo di Torregrande, ha ribadito la posizione di quel gruppo nei riguardi del progetto ex-IVI, e cioè la contrarietà alla cessione quasi gratuita della grande pineta pubblica di Torregrande ad un privato per il suo business – soprattutto campo da golf e vendita seconde case – e la stessa trasformazione di questo polmone verde per le necessità del golf con l’abbattimento di migliaia di alberi. Noi non abbiamo niente contro gli hotel e la vocazione turistica di Torregrande, ma vogliamo che il patrimonio pubblico, cioè di tutti noi, sia adeguatamente tutelato!”.
Infine Salvatore Canu, del Comitato contro il progetto di housing sociale di via Lepanto, ha definito “davvero assurdo caricare su una via angusta e sita in una zona con abitazioni basse e una viabilità molto problematica, senza spazi verdi degni di questo nome, un progetto di ben 60 unità immobiliari. Quella parte, praticamente abbandonata da decenni, ha bisogno di ben altri interventi di recupero e valorizzazione dell’esistente, di eliminazione dell’amianto, di bitumazione e di miglioramento delle strade, non certo di nuove costruzioni, che probabilmente non serviranno se non a chi le fa”.
La prossima iniziativa del Coordinamento sarà un’assemblea pubblica, già fissata per il 3 febbraio e dedicata alla Circonvallazione, al Piano di mobilità urbana e al progetto di via Lepanto.
E pensare che GT aveva fatto una lista chiamata “Insieme”! Una reciprocità, un’armonia che non si sono mai viste. Invece “insiememente” s’è visto e subìto … altro!