TANTI RADDOPPIANO MA C’E’ PURE CHI LASCIA (ADRIANO SITZIA)

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ResaIn questi giorni Oristano è attraversata da un’inusuale energia, da una frenesia tale che sembra d’essere allo Star Hotel di Milano l’ultimo giorno del calciomercato. Ma, al posto dei presidenti, dei ds e dei procuratori ci sono i nostri politici indaffaratissimi a mettere su trattative, stipulare accordi, cercare e convincere candidati, fare le liste, i simboli, preparare la modulistica ecc. ecc. Le voci si accavallano l’una sull’altra febbrilmente, come le formiche: tizio ha trovato caio, sempronio va con john doo, “a” ha rotto con “b”.
In tutto questo caos c’è chi invece ha deciso di lasciare. Si tratta del gruppo nato alcuni anni fa attorno all’ex consigliere comunale Antonio Leoni, e che in questi mesi ha tentato di costruire anche a Oristano un polo identitario, alternativo a quelli tradizionali. Ecco il comunicato:
Abbiamo iniziato il nostro ormai lungo percorso costruendo un’idea politica identitaria e civica, che mettesse Oristano al centro dell’azione politica, non in senso inutilmente campanilistico ma in una concreta prospettiva, altra rispetto alle formule politiche tradizionali che in questi interminabili anni ne hanno determinato le non felici vicende amministrative e le sfortunate sorti. Abbiamo elaborato un progetto politico-programmatico che ritenevamo potesse essere innovativo e tale da aggregare forze che avessero obiettivi simili ai nostri. Abbiamo parlato e trattato con tutti i possibili alleati, dai Sardisti a ProgReS, da Fortza Paris ad Unidos, senza arrivare a risultati concreti, così come inutili si sono rivelati i tentativi di dialogo con altre forze politiche non facenti parte dei due poli “italiani”. Probabilmente il nostro errore di fondo è stato quello di esserci illusi che la società oristanese avesse raggiunto un grado di cosciente consapevolezza tale da darle il coraggio di esprimere, al di fuori delle vecchie logiche di potere, forze convintamente civiche, fieramente e non retoricamente oristanesi, determinate a dare alla città ed al suo territorio un futuro che oggi, francamente, appare fittizio quanto inconsistente. Per questo motivo la maggioranza del gruppo ha deciso di fermarsi qui, senza ulteriore accanimento terapeutico. God bless Oristano!“.
Fin qui la loro nota, dalla quale, oltre al travaglio della resa, emerge però una differenza di valutazioni all’interno di questo gruppo. In effetti, guardando il quadro dal punto di vista “sardo”, un’alternativa c’era e ancora c’è: quella che si sta costruendo attorno al Partito dei Sardi. Evidentemente però non è stata valutata, né nella sua giusta importanza né nelle sue presenti e future capacità e potenzialità, dal gruppo “Leoni & soci”, o, meglio, dalla sua maggioranza. Faccio comunque mia la conclusione. “God bless Oristano!”.