COMUNALI OR: UN BREVE SGUARDO AL PASSATO PIU’ RECENTE (ADRIANO SITZIA)

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Dunque ormai ci siamo. Oggi termina questa strana campagna elettorale. Una campagna elettorale funestata perfino da un lutto: l’improvvisa scomparsa in ancor giovane età di Checco Ledda, noto operatore commerciale oristanese, candidato al Consiglio comunale. Ai suoi cari vanno le mie più sentite condoglianze.
Parlavo di una campagna elettorale “strana”, venuta dopo un’interminabile, travagliatissima fase di scelta dei candidati alla carica di Sindaco e di formazione delle liste, con disperata, spasmodica caccia al candidato consigliere. Il risultato, oltre ad evidenziare nuovamente i limiti di una politica senza più grandi orizzonti e ideali, priva, con qualche eccezione, di vera progettualità, ferma in molti casi al solo “qui, adesso e subito”, offre però anche una – almeno apparentemente – varietà di scelta, quale prima non s’era mai vista!!! Infatti, accanto ai soliti ribolliticci di Centrodestra e Piddinistra, eredi diretti delle fallimentari amministrazioni precedenti, c’è una serie di coalizioni o di singole candidature comunque competitive e potenzialmente interessanti. Mi riferisco innanzitutto alla coalizione costruita attorno al Partito dei Sardi, l’unica forza politica dichiaratamente indipendentista presente in queste elezioni, che propone come Sindaco, il riflessivo ed equilibrato Vincenzo Pecoraro. C’è poi l’esordio comunale del Movimento 5 Stelle di Grillo, con la sua candidata a Sindaco, la briosa Patrizia Cadau. C’è “Coraggio e libertà” con la tenace e combattiva Annamaria Uras. C’è la proposta “civica” nata attorno alla carismatica figura di Filippo Martinez.
Ecco, il “prima”: vediamo allora come andarono le cose nelle due ultime edizioni della “Corsa agli Scolopi”. Cominciamo dalla partecipazione al voto, prima vera grande incognita di questa tornata elettorale. Nel 2012, al primo turno, si recarono ai seggi 19.291 cittadini, su 27.967 aventi diritto, dunque il 68,98 %. Al turno di ballottaggio, quello che sancì la vittoria del nostro carissimo prof. GT, votarono 14.267 elettori, poco più del 50 %. Nel 2007 invece votarono 21.774 cittadini su 27.747 aventi diritto, pari al 78.47 %, mentre al ballottaggio si recarono alle urne 18.456, pari al 66,52 %. Dunque in cinque anni il calo della partecipazione al voto è stato, per quanto riguarda il primo turno, di ben 2483 persone per circa 10 punti percentuale in meno. Se questo trend dovesse essere più o meno confermato questo 11 giugno, allora si può immaginare una partecipazione al voto uguale o leggermente inferiore al 60 % del totale, cioè tra i 16.000 ed i 16.500 votanti. La speranza, ovviamente, è che ciò non accada o che non accada con tali dimensioni.
Da notare anche il rilevante peso, in entrambe le elezioni, del voto non valido o non espresso: 682 schede bianche/nulle nel 2012 e 657 nel 2007.
Nel 2012 il nostro carissimo prof. GT al primo turno ottenne 6627 voti, mentre la sua coalizione si fermò a 5271. Un successo personale notevole, poi confermato al ballottaggio . Ma le speranze attorno a questa figura di primo cittadino, come purtroppo si sa, sono ben presto morte. Dal canto suo Giuliano Uras, candidato da una coalizione di centro più Sardisti e Fortza Paris, ottenne 6425 voti, mentre la somma dei voti raccolti dai “suoi” partiti raggiunse quota 7572. In pratica risultati invertiti rispetto a quelli di GT e della sua coalizione.
Gli outsider Ledda e Andrea Lutzu, quest’ultimo ricandidato anche nel 2017, ottennero rispettivamente 2344 e 2316 preferenze. Da notare però che Lutzu ebbe 425 voti in più rispetto a quelli raccolti dalle due liste che lo sostenevano: un ragguardevole attestato di stima verso il suo nome, che ne fa anche oggi un temibile competitore per tutti i suoi avversari.
Il candidato indipendentista dott. Annis ottenne 780 preferenze, mentre la sua lista “Aristanis noa” si fermò a 505, mancando per lo 0,12 % il superamento della soglia d’elezione di un rappresentante.
FN si fermò a 117 preferenze con il candidato a Sindaco, Porceddu, e a 72 voti di lista.
Le liste che ottennero i maggiori consensi furono l’UDC (2280 voti, 13,00 %), il PD (1843, 10,51 %) e il PDL (1562, 8,91 %).
Nel 2007 andò in scena il classico scontro Centrodestra vs Centrosinistra, rappresentati entrambi da due noti medici, rispettivamente Angela Nonnis e Marino Marchi. A contrastarli una coalizione centrista-autonomista costituita da UDC, Fortza Paris ed altre due liste, con candidato a Sindaco Mauro Solinas. Vinse nettamente la Nonnis, che al primo turno ottenne 7900 voti, diventati 10574 al secondo. Da notare però che la sua coalizione raccolse al primo turno 8274 voti. Marchi al primo turno ebbe 6447 voti e Solinas 5768.
A quelle elezioni si presentò anche l’ing. Pettinau, ottenendo un lusinghiero risultato personale: 1002 voti (4,74 %). Purtroppo (per lui) le sue tre liste, tra le quali il Psd’az, non fecero altrettanto, fermandosi a quota 563.
Al ballottaggio, come detto, prevalse nettamente la Nonnis, nonostante l’apparentamento con l’antagonista Marchi della coalizione che al primo turno aveva sostenuto Solinas.
I partiti più votati furono: Fortza Paris (2096 voti), UDC (2091), La Margherita (1999), F. I. (1952) ed i DS (1595).

Fin qui il passato, o, almeno quello più recente. Ora la parola passa al presente, e cioè ai cittadini, al loro senso civico ed alla loro passione civica. Passo e chiudo. Buon voto.