“VOLARE” (OLTRE LE BARRIERE) AL CENTRO PER L’AUTONOMIA DI ORISTANO (ADRIANO SITZIA)

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Come ormai da qualche anno, il Centro per l’autonomia, facente parte del CSM (Centro di Salute Mentale) al piano terra dell’Ospedale Vecchio di Oristano, ha proposto nell’ambito della manifestazione “Dromos” un suo originale spettacolo, intitolato “Volare”. Il racconto scenico portato all’attenzione di un pubblico, numeroso nonostante il caldo inclemente, era articolato in una serie di “quadri” dedicati a quello iato mentale che in tanti casi restringe la libertà individuale dentro le sbarre di prigioni fatte di muri invisibili, ma, per chi dentro ci finisce, quasi sempre invalicabili. Gli interpreti, attori, poeti e validi cantanti, sono stati appunto coloro che questo stato lo vivono sulla loro pelle e che, in questo centro diurno, stanno appunto tentando di trovare qualche “via di fuga”.
Insieme allo spettacolo ieri è stata inaugurata anche la mostra fotografica “Infiniti invisibili” di Pierluigi Colombini, apprezzato fotografo che recentemente ha proposto proprio ad Oristano la mostra su Berlino capitale della DDR. Si tratta di una serie di efficacissimi ritratti in primo piano, realizzati in un rimarcabile bianco e nero, di persone costrette proprio dentro queste prigioni mentali e perciò spesso ai margini della nostra società “civile”. “Infiniti invisibili” sarà visitabile fino al mese di settembre.
La performance dei ragazzi del centro è stata preceduta da una breve presentazione che ha visto intervenire tra gli altri il Sindaco di Oristano, Andrea Lutzu e la dottoressa Elena Manconi, che del Centro è una delle figure di riferimento, oltre ai responsabili della Cooperativa CTR onlus, che gestisce questo servizio.