HOUSING SOCIALE DI VIA LEPANTO: DEJA-VU (ADRIANO SITZIA)

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Ieri sera, nell’aula consiliare degli Evangelisti, è stato presentato alla cittadinanza – con almeno due anni di ritardo! – il progetto di edificazione in “housing sociale” – appartamenti per locazione o vendita a prezzi “calmierati” rispetto all’andamento del mercato – di via Lepanto, inserito nell’ambito della riqualificazione urbanistica “Oristano est”, ideata e voluta dalla precedente amministrazione comunale di sinistra, guidata dal mai troppo rimpianto prof. GT.
Il progetto di via Lepanto, così come illustrato ieri dall’arch. Pasini, consta di una grossa costruzione in due corpi ciascuno a forma di “L”, uno su 5 piani l’altro su 4 – quest’ultimo però dotato di terrazzo-giardino comune – per un totale di 45/60 unità immobiliari di diversa metratura, con parcheggio in piano interrato e piazza antistante pubblica, nel senso che sarà aperta a tutti gli abitanti della zona. L’edifico “coprirà” un’area comunale edificabile di circa 2000 mq, oggi lasciata in “grigio-verde”, messa a disposizione dall’Amministrazione a prezzo poco meno che simbolico.
Il bando pubblico per questo specifico progetto di housing sociale è stato vinto dall’unica partecipante, la società di gestione risparmio “Torre”. “Torre sgr”, la cui dotazione finanziaria disponibile è di 48,75 milioni di euro, provenienti solo da investitori qualificati (Cassa Depositi e Prestiti, Regione sarda, Fondazione Banco e, in misura residuale, anche Confidi), ha previsto su Oristano un investimento di 5,8 milioni di euro.
Fin qui tutto ok. Il problema sta nell’ubicazione di questo grosso edificio: in via Lepanto, esattamente in quello spazio chiuso – “recintato” lo ha definito ieri sera un residente – con una viabilità già adesso più che angusta oltre che trascurata, così come insufficienti e malmesse sono le annesse aree pubbliche (giardino ecc.) . E tanto per non farci mancare niente, da poco è pure iniziata la costruzione di un altro edificio “alto”, che presumibilmente caricherà ancor più di residenti una zona ormai al limite.
La situazione attuale ovviamente è figlia di chi, nei decenni scorsi, anche in nome del ben noto teorema economico mc x mq = money, ha stravolto la struttura storica della zona senza però curarsi di adeguarla dal punto di vista viario e infrastrutturale. Lo stesso ultimo PUC, da qualcuno molto apprezzato, ha di fatto confermato lo stato delle cose, per cui dal punto di vista normativo non c’è nessun ostacolo. Ecco perché i cervelloni della precedente Giunta di sinistra hanno subito colto l’opportunità. E lo hanno fatto da par loro e cioè nel chiuso delle stanze di piazza Eleonora, informando la cittadinanza e i residenti come sempre a cose fatte. Disse quel famoso ex capo del governo, anch’egli da qualcuno persino oggi molto rimpianto, riguardo al suo ingombrante alleato: “mi mette sempre di fronte al fatto compiuto”!
Ma appena la notizia è apparsa sulla stampa, la città ha reagito. E, in men che non si dica, si è subito costituito un comitato, che anche ieri pomeriggio, attraverso il presidente Salvatore Canu e qualche altro residente, ha espresso tutti i dubbi sul progetto, lamentando nel contempo sia il dialogo tra sordi con la precedente Giunta sia l’atavica trascuratezza del Comune nei riguardi di quella parte della città, dove l’unica cosa che si realizza sono palazzi. Altre forti perplessità sono state espresse dall’architetto Maura Falchi, dal consigliere comunale UDC Puddu, dal segretario di Adiconsum Vargiu e dal leader oristanese di FP Mauro Solinas. Invece l’unico amministratore della precedente Giunta (e maggioranza) presente ieri in aula ha preferito il silenzio.
Il Sindaco Lutzu, che si è ritrovato tra le mani questa, non unica, patata bollente lasciatagli dal predecessore, e che da consigliere di opposizione prima e poi in campagna elettorale aveva apertamente avversato il progetto, ha continuato a sostenere “che tutto si può fare, ma anche che certe scelte hanno delle conseguenze e dei costi rilevanti, dei quali qualcuno deve prendersi la responsabilità”. In realtà va detto che l’attuale Giunta ha ben pochi concreti margini di manovra: infatti se annulla il bando “housing sociale”, oltre al contenzioso che si aprirebbe con la “Torre sgr”, di fatto affossa tutta l’iniziativa “Oristano est”, di cui questo progetto è parte integrante e quindi non “spacchettabile” (scusate il neologismo), mentre se, come propone qualcuno, cerca un’altra area nella stessa parte della città, dovrebbe comunque rifare il bando con tempi tecnici assolutamente non compatibili con lo scadenzario di “Oristano est”. E, siccome “Oristano est”, pur includendo una serie di progetti la cui effettiva realizzabilità (conti alla mano) ed utilità appaiono alquanto dubbie, è – va detto – un’occasione che oggi Oristano non può in nessun modo permettersi di perdere, l’unica soluzione che appare praticabile è quella di intervenire sul progetto e di mettere in campo ogni possibile intervento di urbanizzazione per migliorare la situazione e la condizione dei residenti. Uno di questi potrebbe essere l’apertura di uno sbocco verso via Sassari, in verità ipotizzato già anni fa per essere subito dimenticato.
Comunque vadano le cose, siamo di fronte all’ennesima sconfitta della politica di fronte ai cittadini. Lo ha fatto capire abbastanza bene proprio ieri un residente di via Lepanto, ricordando al Sindaco quanto in campagna elettorale aveva detto e perché lo ha votato. D’accordo, c’è la continuità amministrativa, ci sono le norme, codici, articoli e commi, ci sono i piani urbanistici, ma quando un provvedimento o un progetto sono, come in questo caso, inequivocabilmente sbagliati e – aggiungo io – in palese contrasto proprio con il recupero, il miglioramento di quella parte della città ipotizzato in “Oristano est”, è mai possibile che la politica, quella stessa che sta creando il danno, non possa correggerlo? Ma allora a che serve ‘sta benedetta politica?
Ieri sera abbiamo fatto un’altra interessante scoperta: a Oristano l’housing sociale piace! Infatti il Sindaco ha annunciato che è stato presentato in Comune un altro grosso progetto “hs”, stavolta privato, in zona San Nicola-Tharros! Dunque in una città, che perde abitanti, che anno dopo anno invecchia senza “ricambi”, che ha oltre un migliaio di unità immobiliari vuote, si continua imperturbabilmente a costruire case. Ora anche “socializzanti”! Vabbe’! Evidentemente mc x mq da sempre money.