A ORISTANO INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE “AUTISMO SARDEGNA” (ADRIANO SITZIA)

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Ieri nel Centro commerciale “Porta Nuova” di Oristano, i numerosi clienti e visitatori hanno trovato ad accoglierli anche un banchetto molto speciale, quello dell’Associazione “Autismo Sardegna onlus”, una delle numerose iniziative dal basso che tentano, con forze proprie, di rispondere ai problemi ed alle necessità di tutte quelle categorie di persone dimenticate o quasi dalle istituzioni. E’ questo il caso anche dei ragazzi ed adulti colpiti da A.S.D. (disturbi dello spettro autistico) o Sindrome di Asperger, nonostante l’attenzione nei loro confronti da parte del cinema (dai famosi “Rain Man” e “Codice Mercury”, fino ai più recenti “Ben X”, “The Horse Boy”, “After Thomas”, Il mio nome è Khan”, “Temple Grandin” ecc. ecc.) e della pubblicistica più sensibile, in particolare del noto giornalista Gianluca Nicoletti, il cui figlio è autistico. E’ sufficiente dire che in Sardegna, ad oggi, non risulta attiva nessuna struttura specializzata nel fornire agli autistici quell’essenziale specifico supporto psicologico-educativo, per farli raggiungere quel certo grado di indipendenza, di autonomia e di basilare livello relazionale indispensabili per superare l’auto-isolamento in cui tale patologia li costringe. Proprio per questo a Oristano, da poco più di un anno è operativo, per iniziativa di “Autismo Sardegna”, un centro di supporto in cui ragazzi e giovani autistici sono seguiti da persone formate “ad hoc” e specializzate, nel loro percorso di apprendimento fin dai più normali gesti quotidiani, a loro preclusi dall’A.S.D. Va infatti ricordato che per un autistico è un K2 persino vestirsi o lavarsi! La struttura, pagata interamente dai soci dell’Associazione, si trova in via Cimarosa 44 ad Oristano, nei pressi dell’attuale sede del Mercato civico.
Nel banchetto, che sarà proposto anche domenica 3 dicembre, è disponibile materiale informativo sull’autismo, sulle attività dell’associazione e, in particolare, su quelle del centro di via Cimarosa. Si possono inoltre acquistare oggetti realizzati da autistici e da volontari per finanziare il proseguimento del funzionamento di questa oggi insostituibile struttura.