PSD’AZ: ANCHE I SARDI DEVONO ESSERE RAPPRESENTATI DOVE SI DECIDE [ADRIANO SITZIA]

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Molte perplessità e critiche, non solo nel mondo sardista ed identitario, ha sollevato la decisione del Partito Sardo d’Azione di stipulare un patto politico con la Lega Nord, entrando così nel Centrodestra berlusconiano. A queste disapprovazioni hanno risposto con decisa nettezza il segretario nazionale del partito Christian Solinas e Lorenzo Palermo, anch’egli già segretario e presidente sardista, ieri sera ad Oristano per una manifestazione elettorale. Sia Solinas sia Palermo sono candidati a questa tornata elettorale.
Le loro risposte si possono riassumere in una efficace battuta di Solinas: “noi vogliamo evitare l’insignificanza politica!!!”. Un’insignificanza politica che – hanno ricordato entrambi i candidati – “correndo da soli” si sarebbe inevitabilmente verificata anche stavolta, a motivo di una pessima legge elettorale, pensata solo per favorire i grossi aggregati politici italiani.
Da Solinas sono partite anche ficcanti frecciate al Partito Democratico, “che ci considera una sorta di dependance, ricordandosi di noi ogni qualvolta gli serva acqua per il proprio mulino”. Un PD, ha insistito il segretario, “che, del resto, alle fondamentali tematiche legate al federalismo non ha mai prestato la benché minima attenzione, al contrario della Lega, che invece è l’unica forza convintamente federalista nell’attuale panorama politico italiano”.
Quanto al patto con la stessa Lega – e “tra pari”, come hanno più volte sottolineato sia Solinas sia Palermo – il segretario sardista ha rimarcato le opportunità che lo stesso offre al partito e agli stessi sardi. Infatti – ha proseguito Solinas – “le nostre istanze, riassunte in dieci punti programmatici, parte fondamentale dell’accordo e sottoscritti da Salvini, non saranno portate avanti solo dai nostri eletti, ma da interi gruppi parlamentari di decine di deputati e senatori. Inoltre alle prossime competizioni elettorali sarde la Lega non presenterà il suo simbolo, in quanto starà sotto il nostro, i gloriosi quattro mori”.
Da parte sua Lorenzo Palermo ha battuto soprattutto sul tema della libertà, ricordando che il sardismo nasce per difendere la stessa in ogni suo aspetto, da quello dei diritti individuali alle stesse libertà di intrapresa, contro ogni forma di legislazione liberticida. “Siamo stati noi i primi – ha ricordato l’esponente sardista, citando Deffenu ed altri grandi sardisti – a portare avanti la battaglia politica per la zona franca e contro il protezionismo doganale, che ha sempre penalizzato la Sardegna. Un’idea che vogliamo riproporre con forza attualizzandone gli aspetti e i contenuti”.
Palermo ha poi voluto, con commozione, ringraziare tutti i sardisti, ma soprattutto gli oristanesi, che convintamente hanno indicato il suo nome come loro candidato. “Oristano finalmente avrà il suo senatore sardista!!!“, ha detto concludendo il suo intervento.
All’affollato incontro del Palace Hotel Mariano IV, è intervenuto anche il candidato del Centrodestra al collegio oristanese della Camera, Gianni Lampis. Con lui, oltre a molti sardisti “storici”, diversi amministratori del territorio tra cui i Sindaci di Arcidano Emanuele Cera e di Nughedu S. Vittoria, Francesco Mura. Non è però passata inosservata l’assenza di esponenti della destra cittadina, che oggi amministra il Comune: forse una conferma dell’insoddisfazione di questa parte politica per le scelte fatte in sede di candidature?