ANCHE A ORISTANO I RAGAZZI MANIFESTANO PER L’AMBIENTE [ADRIANO SITZIA]

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Improvvisi stamani, intorno al mezzodì, si sono levati, acuti quanto possono esserlo le voci degli adolescenti, gli slogan di un gruppo di giovanissimi, circa una cinquantina, radunatisi di fronte alla Scuola di Piazza Manno, per chiedere un deciso cambio di rotta nelle politiche ambientali. “Ci avete rotto i … polmoni; meno parole più azioni!”; “Undici anni: non c’è più tempo; noi vogliamo il cambiamento!”; “Emergenza climatica: emergenza, emergenza emergenza!”, questi ed altri sono stati i loro slogan, urlati con una passione che a tanti “grandi”, in particolare tra coloro che la politica la fanno, è purtroppo venuta meno. Sarà stato l’effetto Greta (Thunberg), la ragazza svedese salita agli onori della cronaca con il suo “sciopero della scuola per il clima” e il globalizzato “Friday For Future”, comunque è importante constatare che, perfino nella sempre dorotea e distratta Oristano, una nuova consapevolezza ambientale sta conquistando le fasce più giovani della popolazione. Le stesse che, loro malgrado, si troveranno tra qualche anno ad ereditare una situazione, ormai anche visibilmente, compromessa e – quel che è peggio – destinata, se non si interviene subito e con decisione, a diventare nel giro di qualche decennio irrecuperabile. Oltretutto quale momento migliore del venerdì immediatamente precedente le elezioni europee, così poco “sentite” dalla gente, per risvegliare l’attenzione delle persone su questo tema così decisivo!?