ATLETICO ORISTANO – TRENTO CLARENTIA 0 – 6 [ADRIANO SITZIA]

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L’Atletico Oristano anche oggi prende la sua abbondante razione di gol, ben sei, al cospetto di un Trento Clarentia forte fisicamente, ben messo in campo e pronto a cogliere le – immancabili – opportunità generosamente offerte dalle padrone di casa. E anche questa volta la partita si è di fatto conclusa allo scadere della prima frazione di gioco, nella quale la compagine trentina ha realizzato ben cinque delle sue complessive sei reti. Da parte loro le ragazze dell’Atletico, in cui oggi ha fatto il suo esordio tra i pali Katerina Miklashevich, giocatrice bielorussa di lunga esperienza internazionale, ci hanno quantomeno provato con la qualità delle solite Quidacciolu e Scanu e la grinta e l’impegno di qualche altra calciatrice “bonae voluntatis”. Tuttavia puntuali come i treni giapponesi si sono palesati soprattutto i gravi limiti tecnici e ancor più fisico-atletici di molte calciatrici, sia delle corsie laterali (in particolare a destra) sia della mediana, fragile quando non inconsistente, e dello stesso attacco, mai pericoloso (nessun vero tiro verso la porta del Trento).
La cronaca racconta di un campo pesante, dopo il violento acquazzone abbattutosi sulla città pochi minuti prima del fischio d’inizio; di un Trento subito aggressivo e dell’Atletico che, schierato sempre alto, tenta di rispondere alle avversarie, utilizzando soprattutto lo schema del lancio lungo del suo portiere, dotato di un ottimo calcio e spesso posizionato al limiti dei suoi sedici metri. Le ospiti però non ci mettono molto a trovare il varco giusto: infatti già al 9′ vanno in gol con Daprà, che sfrutta al meglio un assist della Tonelli. Dieci minuti dopo giunge il raddoppio proprio della attivissima Tonelli, che poi si ripete alla mezzora, sfruttando la fragilità difensiva delle nostre ragazze. Conclude il festival trentino la doppietta della Poli. Risultato parziale: Oristano 0 – Trento 5.
Nella ripresa l’Atletico, complice un certo appagamento delle ospiti, ci prova con più determinazione, tenendo per lunghi tratti le redini del gioco, senza però rendersi mai pericoloso. Va detto che alle biancorosse, la cui difesa è di gran lunga la peggiore del girone, stava per riuscire la “grande impresa” di concludere un tempo senza subire segnature. Invece, a cinque minuti dal termine, complice l’ennesimo invedibile pasticciaccio difensivo, ecco il patatrac che permette anche alla Daprà di siglare la sua personale doppietta per il definitivo 6 – 0 a favore di Trento.
Che dire? In attesa di rinforzi, assolutamente necessari per dare nerbo ad una squadra con troppe lacune ed evidenti limiti, e di poter vedere i risultati di quelle novità nella preparazione fisica, introdotte da un paio di settimane, possiamo solo sperare che le due prossime non proibitive trasferte, contro il modestissimo Sudtirol Damen – un solo punto in classifica! – e contro il non imbattibile Venezia, portino finalmente qualche raggio di luce nelle profonde tenebre oristanesi. Sicuramente questa marcia funebre – zero punti, 42 gol subiti e solo 3 realizzati!!! – non può proseguire!!!