PROGETTO IVI: ALL’HOSPITALIS PUBBLICA PRESENTAZIONE E DIBATTITO CON LE VOCI DI CHI SI OPPONE [ADRIANO SITZIA]

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Una alquanto affollata sala convegni dell’Hospitalis Sancti Antoni ha accolto, questo pomeriggio, la presentazione al pubblico del progetto turistico IVI-Torregrande e del relativo studio d’impatto ambientale. Si tratta, ricordiamolo, del più importante, costoso ed, insieme, impattante intervento turistico-ricettivo e sportivo di cui il territorio oristanese abbia ricordo: hotel, club house, servizi turistici e commerciali, un certo numero di unità immobiliari residenziali, ma, soprattutto, un campo da golf di 18 buche per il quale l’IVI Petrolifera ha avuto dal Comune la concessione di un’ampia “fetta” dell’attuale pineta, che sarà oggetto di una radicale trasformazione per ospitare la metà delle buche previste. Soprattutto quest’ultimo aspetto è stato ed è ancora oggetto di aspro dibattito in città tra chi considera comunque prevalente l’importanza del progetto in vista del tanto atteso sviluppo turistico di Oristano e della sua borgata marina, e chi, invece, ne sottolinea da tempo le diverse criticità, non ultima la sottrazione ai cittadini oristanesi del loro più importante polmone verde, ad esclusivo vantaggio del business privato (e con dubbie ricadute positive per la collettività). Contro questa iniziativa si è costituito, diversi anni fa, anche un combattivo comitato civico con quasi 500 aderenti o simpatizzanti, che ha trovato proprio nel mondo ambientalista appoggio e sostegno, tra cui quello del Gruppo di intervento giuridico, e che, stasera, alla presentazione, era ampiamente rappresentato.
Le relazioni dei professionisti incaricati, aperte con un’introduzione da parte di una funzionaria del Servizio Valutazioni Ambientali, hanno riguardato sia la ricostruzione delle varie tappe di questo progetto, con tutti i titoli abilitativi finora ottenuti, sia tutti gli aspetti tecnici ed amministrativi dello stesso, corredati da video e slide illustrative delle singole parti, compreso un confronto tra la situazione attuale e quella a lavori completati.
Dopo circa due ore, mentre tra il pubblico iniziavano ad avvertirsi rumorose disapprovazioni per la lunghezza di questa presentazione, si decide di aprire il dibattito, di cui ho seguito gli interventi di Antonio Pinna e di Luciana Miglior, due tra i principali animatori del Comitato civico, molto attivi anche nei social. Le loro posizioni infatti sono ben note e riguardano la legittimità stessa del progetto IVI, che sarebbe in contrasto con la normativa regionale (LR 45/1989 e, soprattutto, nome attuative del PPR) relativamente alle aree costiere sottoposte a vincoli ambientali, oltre ad altri aspetti di tipo naturalistico e sociale. Questi rilievi e obiezioni, proprio per la loro natura, sono già e saranno in futuro oggetto d’esame degli organi competenti.