ONCOEMATOLOGIA DI ORISTANO: ORA È DAVVERO TROPPO

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Finalmente qualche rappresentante politico oristanese prende posizione contro l’ennesimo schiaffo regionale alla nostra sanità e, in particolare, al San Martino. Lo ha fatto BRUNO PALMAS, responsabile del Dipartimento Sanità Regionale di Articolo UNO, intervenendo sulla querelle riguardante l’attività oncoematologica nel principale presidio ospedaliero del territorio.  Secondo Palmas “l’ordine di chiudere l’attività della oncoematologia di Oristano è illegittimo e rappresenta una violazione della autonomia amministrativa dell’ASSL da parte dell’Assesssore alla Sanita’ ”. Eppure, “dopo l’ordinanza del giudice che aveva imposto alla ASSL di Oristano di erogare le cure farmacologiche nel presidio oristanese, contro le disposizioni dell’Assessore Regionale alla Sanità che obbligavano un’anziana signora oristanese, per quelle stesse cure, a recarsi a Nuoro, ci saremmo aspettati che il buon senso prevalesse. Invece – prosegue Palmas – non c’è limite all’assurdo e l’Assessore persevera nell’atteggiamento ostativo nei confronti della sanità oristanese, che a questo punto sembra avere più i contorni di una vendetta personalistica contro gli oncoematologi del San Martino, a discapito dei malati e delle loro sofferenze”.

Il responsabile del Dipartmento Sanità di Articolo UNO rimarca soprattutto il fatto che “non spetta all’Assessore Regionale alla Sanità il potere di censurare le scelte organizzative della ASSL. Si tratta evidentemente di un abuso di potere, dato che al livello regionale competono solo gli atti di indirizzo e di programmazione. Per sospendere un’attività sanitaria occorre un atto del Direttore Generale dell’ATS, attualmente peraltro in stato di commissariamento”.
Palmas, annunciando la richiesta di intervento del ministro Speranza e ulteriori iniziative legali contro le iniziative dell’Assessore Nieddu, conclude con un giudizio politico pesantissimo: “Non bastano gli errori e la inadeguatezza dimostrata da questo Assessore e dall’Esecutivo regionale in occasione dell’emergenza Corona Virus e sulle quali non abbiamo voluto infierire per rispetto della situazione emergenziale, ma ora la misura è colma! Nieddu se ne vada e lo faccia in fretta! La sanità in Sardegna ha bisogno di altro e di altri”.

Evidentemente le tante promesse che in queste settimane di emergenza sanitaria si sono udite un po’ da tutti i pulpiti, non valgono per Oristano ed i suoi presidi sanitari. Non sarà mica sempre colpa del destino cinico e baro!!!???