ONCOEMATOLOGIA DEL SAN MARTINO: NUOVA PRESA DI POSIZIONE DI ‘ARTICOLO UNO’

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Solo tre giorni fa l’assessore regionale alla sanità Mario Nieddu aveva pronunciato parole confortanti – almeno apparentemente –  riguardo alla ventilata chiusura del servizio di oncoematologia del San Martino. In sostanza Nieddu, ricordando che “oggi questa struttura non è formalmente accreditata per la somministrazione di terapie oncoematologiche” per cui non è fattibile la presa in carico di nuovi pazienti, ha però annunciato che “superata l’emergenza coronavirus, …, l’obiettivo sarà quello di avvicinare il più possibile i centri di cura ai pazienti e questo includerà anche l’ospedale di Oristano, strategico per il territorio”.
Queste dichiarazioni erano state accolte positivamente tra l’altro dal primo cittadino di Oristano e dallo stesso presidente provinciale dell’Ordine dei Medici.
Ma, evidentemente, Articolo Uno non si fida delle tranquillizzanti parole dell’esponente leghista, del resto non nuovo ad uscite … avventate, perché ritiene la soluzione possibile già adesso, senza attendere le politiche calende greche. Così, dopo il durissimo j’accuse di qualche giorno fa da parte del responsabile del settore sanità del partito, Bruno Palmas, oggi a dire la sua è in prima persona il segretario regionale Luca Pizzuto.
L’esponente politico sulcitano, facendo riferimento al caso di due malati oncologici oristanesi trasferiti a Cagliari per dar loro la necessaria assistenza, afferma senza mezzi termini che “invece di alleviare le sofferenze che affliggono le persone che si rivolgono al presidio sanitario di Oristano, le disposizioni dell’Assessore regionale alla sanità producono danno su danno, mortificando aspettative, calpestando diritti , violando l’etica professionale dei medici, la loro autonomia, la loro professionalità”.
Il segretario di Articolo Uno trova poi pretestuose e totalmente insussistenti le motivazioni portate da Solinas e Nieddu per motivare la sospensione dell’attività di questo servizio rispetto ai nuovi casi di neoplasie del sangue che dovessero presentarsi in provincia: infatti la struttura di Immunoematologia e di Medicina Trasfusionale del San Martino ha già ora “tutte le carte in regola per eseguire le prestazioni che l’Assessore ha intenzione di sospendere”.
Infine Pizzuto invoca l’intervento sia dell’Ordine dei medici, a tutela dei suoi iscritti, sia dello stesso ministro Speranza, perché è stato palesemente e clamorosamente negato il diritto dei malati di accedere a queste indispensabili prestazioni. Da parte sua, ha confermato che Articolo Uno farà quanto è necessario per giungere all’individuazione ed all’allontanamento di tutti i responsabili di questa incresciosa situazione.