“SOLINAS, MA COSA FAI!? RIAPRONO I RISTORANTI MA NON I POLIAMBULATORI!?” PRESA DI POSIZIONE DI ARTICOLO UNO

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Ennesima durissima presa di posizione di Articolo Uno riguardo alla gestione regionale della crisi sanitaria causata dal famigerato Coronavirus. Stavolta l’attenzione di questa forza politica si rivolge ad un aspetto che, del resto, sta destando molto allarme sociale: la incomprensibile permanenza del blocco della normale attività dei poliambulatori. Allarme alquanto giustificato tenendo conto che, in molte zone della Sardegna, queste importanti strutture sanitarie rappresentano l’unica risposta a livello specialistico a disposizione dei cittadini. “Ci sono cittadini – esordisce Bruno Palmas, responsabile del Dipartimento Sanità Regionale di Articolo UNO – che sono riusciti a non ammalarsi di Covid-19, e che però rischiano seriamente di ammalarsi o di aggravarsi per le malattie di cui soffrono, se gli ambulatori pubblici delle ASL resteranno ancora chiusi”.
Secondo Palmas, “la politica regionale si è preoccupata di dare respiro all’economia aprendo la maggior parte delle attività produttive ma non ha pensato di alleviare le sofferenze dei malati cronici che in questi 70 giorni di chiusura non hanno potuto fare le visite già programmate o quelle per le patologie intercorrenti, per quanto non gravi. A questo punto – prosegue Palmas – ci saremmo aspettati che le attività ambulatoriali riprendessero il proprio normale corso, ma evidentemente il Presidente Solinas e l’Assessore Nieddu non ci pensano proprio, a discapito dei malati e delle loro sofferenze”.
In effetti ad oggi non risulta programmata nessuna riapertura dei Poliambulatori pubblici. Anzi, secondo Palmas, non sono state predisposte neppure “le adeguate soluzioni per dotare ciascuno specialista del personale infermieristico o di supporto per garantire l’adeguata sanificazione dei locali dopo ogni visita. E’ perfettamente inutile che si facciano proclami sul potenziamento della sanità se poi i singoli aspetti organizzativi sono sconosciuti o peggio ignorati!!!”.
Palmas dunque chiede una riapertura senza ulteriori indugi delle strutture poliambulatoriali pubbliche, il potenziamento, anche temporaneo, delle ore di specialistica, l’aumento del personale infermieristico in modo da garantire il rapporto di 1 a 1 con gli specialisti, il recupero del ritardo che il periodo di chiusura ha determinato nelle liste d’attesa e il confronto con le organizzazioni di categoria e le associazioni dei cittadini per “consentire all’Assessore e al presidente della Giunta di conoscere quale sia il livello dei problemi in atto e adottare le giuste soluzioni”. Perché, conclude l’esponente progressista, “ascoltare chi conosce i problemi serve ad imparare cosa fare. E questa giunta di imparare ha davvero un gran bisogno!”.