ALTRO BRUTTO PASSO FALSO DELL’ATLETICO C. F.: TRIESTINA MERITATAMENTE VITTORIOSA [ADRIANO SITZIA]

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Altra deludente prestazione questo pomeriggio, a Sa Rodia, delle ragazze dell’Atletico Oristano. Opposte alla Triestina le nostre portacolori, reduci dalla disastrosa trasferta di Corte Franca, sono state protagoniste di una prestazione in generale sottotono, condizionata dalle assenze di alcune giocatrici “cardine”, dalla scarsa vena della leader Mattana, apparsa anche nervosa, e di Cocco e dall’errore iniziale – 2′!, rete di Zanetti – della giovanissima estrema difenditrice Piga, all’esordio quest’anno dal primo minuto – a proposito, che fine ha fatto Simula, che invece l’anno scorso aveva giocato diverse partite senza demeritare? – e che poi si è purtroppo ripetuta anche al 22′, in occasione della segnatura di Virgili. Il tempo per recuperare c’era tutto, ma nonostante l’innegabilmente generoso impegno profuso dalle locali, il primo tempo si è chiuso malinconicamente sullo 0 – 2 per le giuliane.
Stesso copione nella ripresa, con due goal subiti dalle padrone di casa tra il 50′ ed il 52′ (Blarzino e Usenich, le realizzatrici), che di fatto hanno definitivamente segnato le sorti del match, da questo momento in poi ben controllato dalle ospiti, compatte e ordinate in campo, mentre le Oristanesi, pur accorciando le distanze intorno al 60′ – penalty realizzato dalla subentrata Quidacciolu, l’anno scorso titolare inamovibile, quest’anno meno – e guadagnando qualche interessante calcio da fermo, incassavano pure la quinta rete intorno all’80’, realizzatrice la Paoletti, su ennesimo buco difensivo centrale.
Quel che si temeva dopo la disfatta di Corte Franca, e cioè un contraccolpo psicologico, forse oggi da ipotesi è diventata realtà. Infatti la squadra è apparsa nel complesso fiacchina, insicura, a tratti anche un po’ sfilacciata, e, soprattutto, prevedibile nelle giocate. D’altronde incassare in due partite più goal di quanti ne erano stati presi nelle precedenti sette, qualcosa deve pur significare e almeno un campanello d’allarme deve far suonare. Certo le attenuanti ci sono, iniziando dall’infermeria piena – tra l’altro, in alcuni casi, si tratta di fratture, seppure agli arti superiori, con tempi di recupero non brevi – e dallo stato di forma non proprio ottimale di altre giocatrici fondamentali per l’Atletico. Ma questo non è il momento degli alibi, bensì dell’assunzione di responsabilità.
Domenica prossima si va o si dovrebbe andare – il condizionale è d’obbligo tenendo conto della situazione covid in Alto Adige – in trasferta contro il Brixen Obi, attualmente al quinto posto del girone, che però oggi non è andato al di là del pari contro l’Isera, terz’ultima. Speriamo bene! Ovviamente sempre forza Atletico!