SCONFITTA DI MISURA (2-1) DELL’ATLETICO CALCIO FEMMINILE A PADOVA [ADRIANO SITZIA]

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Reduce dalla inopinata batosta casalinga, domenica scorsa contro il Portogruaro, e decimato da infortuni e squalifiche, l’Atletico Oristano, sempre alla ricerca di quell’agognato punticino che significherebbe salvezza matematica, oggi è volato per l’ennesima volta in Veneto, stavolta per far visita al Padova. Le padrone di casa, quinte in classifica ma impegnate nella rincorsa al quarto posto attualmente occupato dal Venezia, hanno subito impostato il match secondo i canoni che sono a loro congeniali: fisicità, lanci lunghi e tanti cross per sfruttare centimetri e chili rispetto alle Oristanesi. Ne è scaturita una partita in cui al predominio territoriale delle padrone di casa le nostre ragazze hanno risposto con ripartenze, talvolta efficaci, e una buona fase difensiva, ben gestita dal portiere Piga. Così al vantaggio patavino Oristano risponde poco dopo con un gran gol di Daniela Quidacciolu, dopo un’azione personale. Risultato parziale: 1 – 1.
Al rientro dagli spogliatoi il canovaccio non cambia: Padova continua con la sua pressione fatta di tanti cross e lanci per tentare di far breccia nella difesa ospite, mentre le nostre biancorosse provano a pungere con le ripartenze. Purtroppo, il braccio di ferro si è concluso a favore delle padrone di casa, pronte a sfruttare un grave errore difensivo per realizzare la loro seconda e decisiva segnatura. Nonostante alcune buone occasioni avute, infatti, l’Atletico stavolta non è riuscito a riagguantare il pareggio e deve rinviare ancora una volta l’appuntamento con la salvezza matematica.
E domenica a far visita alle Oristanesi arriverà lo schiacciasassi Cortefranca, saldamente in testa al girone B e ancora imbattuto, sicuramente non il migliore avversario con cui tentare di fare risultato. C’è però da constatare che finora le peggiori prestazioni dell’Atletico sono avvenute contro squadre, come Isera e Portogruaro, ampiamente alla portata delle nostre ragazze, che invece hanno sfoderato eccellenti prove al cospetto di formazioni di alta classifica. Dunque la speranza di vedere una buona prestazione e, soprattutto, di prendere il famoso punticino può non essere così vana come le premesse farebbero ritenere. In bocca al lupo, ragazze!