“NOI STIAMO CON GLI SPECIALIZZANDI”: IL TDMe STIGMATIZZA IL TAGLIO DEI FINANZIAMENTI REGIONALI PER LE SPECIALIZZAZIONI MEDICHE

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Altra rilevante denuncia da parte del Tribunale dei Diritti e Doveri del medico relativamente all’operato dell’attuale Giunta regionale e del suo assessore alla sanità. Questa volta il presidente del TDMe, dott. Bruno Palmas, punta il dito contro l’annunciata riduzione dei finanziamenti destinati alle specializzazioni mediche per dirottarli verso le discipline sanitarie non mediche. Secondo Palmas si tratterebbe dell’ennesima “tegola addosso ai medici”. Una tegola stavolta piuttosto pesante dal momento che le borse di specializzazione finanziate dalla Regione scenderebbero da circa 200 a poco più di 50, in una situazione regionale che registra la presenza di circa 400 medici laureati e non specializzati o specializzandi. “Ma allora – sbotta Palmas – è proprio vero che tutte le sofferenze patite negli ultimi mesi di pandemia non hanno insegnato nulla al collega Assessore alla Sanità Mario Nieddu!!!”.
A parere di Palmas non bisogna perdere un attimo nell’intervenire per bloccare questa illogica decisione, “dato che ogni specializzazione persa aggrava sempre più la sofferenza del Servizio Sanitario Regionale, e il disastro pandemico ci ha insegnato che il sistema non può reggere e reggersi senza gli operatori sanitari. E una delle questioni più gravi sul tappeto nella sanità attuale è proprio la grave carenza di medici specializzati dovuta al numero elevato di pensionamenti degli ultimi anni, cosa che determina la riduzione delle prestazioni sanitarie, l’allungamento delle liste d’attesa, lo scadimento dei servizi”.
Così per il Presidente del TDMe, “hanno ragione i medici specializzandi a reclamare un pieno utilizzo dei fondi già previsti per le borse, senza alcuna perdita di tempo. E per la formazione degli altri professionisti della sanità, anche essi ugualmente indispensabili, si trovino le risorse necessarie, magari utilizzando la stessa fantasia che ha portato il Presidente Solinas a trovare le risorse per le nuove competenze di staff, come di recente approvate dalla giunta regionale”.