ATLETICO ORISTANO E SPAL SI SPARTISCONO IL BOTTINO [ADRIANO SITZIA]

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Tutti ci attendevamo una partita molto combattuta e così è stato: infatti, come da consolidata tradizione, l’Atletico e la Spal sul Comunale ‘Tharros’ di Oristano hanno dato vita ad un match acceso e tirato, esteticamente non bello ma certamente emozionante per il pubblico presente in tribuna e, in questa occasione, anche davanti agli schermi.
La squadra oristanese, scesa in campo con Martina Piga in porta al posto dell’infortunata Venanzi, con le giovanissime centrali difensive Francesca Belloi e Sofia Angioni – entrambe del 2005 – , e, in attacco, con Noemi Scalas sulla destra accanto alla centravanti Christina Carboni Tonga e, ovviamente, alla capitana Maura Mattana sulla sinistra, prova subito ad indirizzare la partita a proprio favore. Infatti al minuto 4 Scalas si presenta nell’area della Spal, subendo un contatto più che sospetto, sul quale però l’arbitro sorvola. Questo sarà il primo episodio dubbio di una partita caratterizzata da decisioni arbitrali piuttosto controverse, se non proprio enigmatiche. Comunque la Spal reagisce e va due volte al tiro all’8′ ed al 14′ (punizione dal limite). In entrambe le occasioni Piga è molto attenta.
Al 15′ fallo di Belloi su un’attaccante estense, che il direttore di gara punisce – giustamente – con il penalty, trasformato da Olfa Martello.
L’Atletico pareggia dopo appena cinque minuti, con una grande azione personale di Maura Mattana.
Da questo momento si gioca soprattutto tra le trequarti delle due formazioni: l’Atletico prova a prendere le redini del match ma si infrange contro la ben disposta difesa ospite, che, sia utilizzando efficacemente l’arma del fuorigioco sia facendo densità dove serve, blocca tutte le iniziative biancorosse, peraltro a volte troppo prevedibili anche perché portate quasi sempre dalla propria fascia sinistra. Così fino al 35′ si segnala solo una conclusione da fuori di Priolo, alta sulla traversa, e la risposta – si fa per dire – di Martello, altrettanto imprecisa.
Al minuto 39 altro episodio molto controverso: al limite destro dell’area oristanese una difenditrice biancorossa interviene su un’attaccante ospite in precario equilibrio. Fallo non proprio clamoroso, ma soprattutto, almeno dagli spalti, apparso fuori area. L’arbitro ed il giudice di linea vedono diversamente, scatenando le proteste della panchina oristanese e del pubblico. Nuovo rigore ed ennesima trasformazione della Martello, fredda e precisa, nonostante il buon tuffo di Piga, che aveva intuito la direzione del tiro.
Risultato parziale. Atletico 1, Spal 2.
Nei primi 45 minuti ci sono stati anche quattro calci d’angolo, due per parte, e due cartellini gialli, uno per parte. Due sono stati i tiri dell’Atletico, di cui uno nello specchio; quattro quelli della Spal, di cui due nello specchio, più due calci di rigore.
La ripresa si apre con l’Atletico protesa in avanti alla ricerca del pari, e che nei primi cinque minuti va ben due volte alla conclusione, con Filippo e Quidacciolu, senza però inquadrare la porta ferrarese. Poi, intorno al decimo minuto, l’allenatore oristanese Mauro Soru decide di passare dal fioretto alla sciabola, inserendo le dinamiche Kapareli, sulla fascia destra, e Piras a centrocampo. Evidente è l’obiettivo di dare maggiore spinta offensiva su entrambi i lati, mentre Mattana comincia a “tagliare” da sinistra a destra, così da dare meno punti di riferimento alla difesa ospite creando nel contempo superiorità numerica. I frutti si vedono quasi subito, con una serie di buone azioni biancorosse, fermate con un certo affanno dalle estensi, finché al 18′ Mattana colpisce ancora in velocità, siglando il meritato pareggio.
A questo punto il match diventa spezzettato per tanti contrasti piuttosto duri, alcuni sanzionati altri no un po’ a sentimento, fuorigioco veri o presunti, incidenti (soprattutto delle ospiti) con lunghe permanenze dentro il terreno di gioco, che però non saranno motivo di recupero finale (appena quattro i minuti concessi, mentre, a mio avviso, avrebbero dovuto essere almeno sette), fintantoché al 32’/33′ ecco le gocce che hanno fatto traboccare il vaso della pazienza di panchina e pubblico, già quasi colmo: prima un netto offside non visto da chi di dovere, manda un’attaccante della Spal davanti a Piga, bravissima e coraggiosa nell’uscire sui piedi dell’avversaria; poi, dopo un normale contrasto a centrocampo, il direttore di gara estrae un cartellino giallo all’indirizzo di Belloi, già ammonita nel primo tempo, lasciando tanti, dentro e fuori dal campo, a bocca aperta per lo stupore. Boh! Per fortuna non c’erano molte mosche.
Comunque la Spal, ora in vantaggio numerico, prova a vincerla, concludendo un paio di volte pericolosamente verso la porta arborense. Martina Piga è vigile. Risultato finale: 2 – 2.
In questa frazione tre sono stati i calci dalla bandierina, due per la Spal ed uno per l’Atletico, mentre le conclusioni verso le porte sono stati tre per parte. Da segnalare anche l’ammonizione per proteste comminata a Mister Soru.
Alla fine il pareggio, tenendo conto dell’andamento del match, può dirsi giusto. Per quanto riguarda le nostre biancorosse, a parte una Maura Mattana da “8”, abbastanza positive mi sono sembrate le prestazioni di Piga, Angioni, Filippo, Priolo, Tonga e Kapareli.
Adesso arriva la trasferta di Bologna, che oggi ha perso male (4 – 1) contro la VFC Venezia Calcio. Avversario questo felsineo però da non sottovalutare, anche se non sembra più la bella e forte squadra che nello scorso campionato ha sfiorato la promozione in B. Sperando che non ci siano imprevisti disciplinari, l’Atletico se la può giocare!!!