BUON PARI PER L’ATLETICO: 0 – 0 CONTRO IL VFC VENEZIA [ADRIANO SITZIA]

0
226
dav

Buon pareggio stasera, al Comunale di Arborea, per l’Atletico Oristano. La formazione campidanese, ritornata tra le mura amiche dopo il travagliato divorzio da mister Soru e la successiva bella vittoria a Portogruaro, aveva di fronte l’ostica VFC Venezia, formazione forte in centimetri, chili e garra, sesta in classifica del girone B anche grazie ai 9 gol della sua prolifica bomber Elisa Dalla Santa. Ne è scaturito uno “0 – 0” agonisticamente molto valido, anche se a tratti confuso e spezzettato da scontri, incidenti ed errori. Un pareggio a reti rimaste inviolate solo per caso, dal momento che le occasioni da gol non sono mancate né all’Atletico né alla formazione veneziana.

Il primo tempo ha visto nella sua prima parte prevalere le Oristanesi, capaci di alcune ottime azioni in velocità. In una di queste (minuto 13) Cocco piazzava un gran tiro dal vertice dell’area, che la brava Paccagnella ha efficacemente respinto.

Dopo il 20′ Venezia ha cominciato a prendere campo, alzando il baricentro e affacciandosi diverse volte dalle parti del portiere biancorosso Martina Piga. Così al 29′ proprio l’estrema difenditrice sarda esce a vuoto su una punizione dalla destra per il Venezia: la palla, toccata da una attaccante veneta, è respinta sulla linea di porta. Nell’azione si scontrano la stessa Piga e Giorgia Vivian, costretta ad uscire, e sostituita da Roncato.

Al minuto 38 altra indecisione della difesa oristanese: stavolta è Farris a “lisciare” un pallone, che Marangon scaglia verso la porta. Piga respinge come può, ma Tonon non è abile nel tap-in. Infine al minuto 44 altro tiro veneto, sempre di Marangon, fuori di poco.
Nel corso della prima frazione anche i calci dalla bandierina finiscono in parità: 3 – 3.

Il secondo tempo ha più o meno lo stesso andamento del primo: partenza migliore di Oristano e seconda parte di marca veneziana. Al primo minuto Mattana scalda le mani di Paccagnella, che respinge sulla sua destra. Due minuti dopo Scalas in piena area non riesce a controllare un bel pallone recapitatole da una compagna. Al minuto 7 fallo astuto di Priolo su un’avversaria, che reagisce in maniera eccessiva. L’arbitro, che ha fischiato poco e tutto sommato bene, lascia correre. Al 10′ prima sostituzione anche per l’Atletico: esce la centravanti Scalas per Kapareli. Al 14′ bella intuizione di Quidacciolu proprio per la nuova entrata che però, dal lato destro dell’area chiude troppo l’angolo di tiro. Poi, così come nel primo tempo, Venezia comincia a fare più gioco e al 21′ Toffoli impegna in angolo Martina Piga. Al 22′ ci prova l’Atletico su punizione con Quidacciolu: tiro innocuo per Paccagnella. Quattro minuti dopo occasionissima per Venezia: la poderosa Conventi riesce a sfondare al centro, ma la sua conclusione da pochi passi è bloccata da Piga, uscita tempestivamente. Al 34′ un pasticcio della centrale difensiva veneziana Malvestio sta per mandare in porta Mattana: Paccagnella però è prontissima a rimediare.

Gli ultimi minuti sono i più spettacolari. Infatti prima la biancorossa Kapareli spara un bel tiro verso il “sette” che Paccagnella – eccellente la sua prova – manda in angolo. Tre minuti dopo la lagunare Conventi, giocatrice fisicamente notevole, si presenta a tu per tu con Piga che, ancora una volta, la blocca. Al 45′ contrasto in area veneziana con Kapareli spinta giù. Per l’arbitro però non c’è niente (e probabilmente ha ragione). Due minuti dopo le veneziane sono brave a conquistarsi una punizione dai 20 metri in posizione centrale: ci prova Malvestio, che tira a scavalcare… il muro di cinta. Infine al 49′ velenosa palla in area oristanese, stavolta opportunamente respinta.

Dunque pareggio giusto, dopo una partita, ripeto, agonisticamente sostenuta, spigolosa, ma comunque equilibrata, dove alla miglior tecnica di alcune giocatrici oristanesi Venezia ha risposto con la sua prestanza fisica e una buona organizzazione di gioco. Un pareggio che dà fiato e morale all’Atletico, impegnata nella ricerca del sostituto del tecnico Mauro Soru, ma comunque in grado di reagire bene alla crisi manifestatasi dopo le due sconfitte con Bologna e soprattutto con Isera in casa.

Adesso ancora un match casalingo attende la squadra del presidente Naitza: stavolta a far visita alle biancorosse sarà Riccione, che vola alto con i suoi 15 punti, frutto di 5 vittorie su 6, 16 gol realizzati e 9 subiti. Insomma un avversario davvero pericoloso.