PALMAS (TDMe): ASSURDI CERTI PRIVILEGI ENPAM

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In questi ultimi mesi ha destato un certo interesse – ma non quanto ne avrebbe meritato! – la “rivelazione” sugli emolumenti, da qualcuno definiti “scandalosi” assegnati ai membri degli organi dirigenti dell’ENPAM, l’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri. Pare per esempio che il presidente dell’ENPAM percepisca qualcosa come 650.000 euro all’anno, mentre i gettoni di presenza per i componenti degli organismi statutari ammonterebbero a qualcosa come 1.400 euro a seduta. Sì, avete capito bene, 1.400 euro a seduta!!!

Contro questa assurda situazione di privilegi(o) anche a fronte dei crescenti costi previdenziali in capo ai medici, è stata creata addirittura un’Associazione, l’AMIRE, con il fine specifico di riformare l’Ente previdenziale della categoria. Su questo tema è poi intervenuto, nella sua qualità di segretario nazionale del Tribunale dei diritti e dei Doveri del Medico, Bruno Palmas, già dirigente nazionale della FIMMG. “Ritengo scandaloso che per partecipare ad una riunione degli organismi statutari dell’ENPAM – ha detto Palmas – si debba ricevere un gettone di presenza di 1.400 Euro, l’equivalente di un mese di stipendio – e di lavoro! – di un operaio, di un infermiere, di un impiegato. E se i gettoni di presenza sono tre in un mese si riceve più che un medico di famiglia in pensione dopo una vita di versamenti contributivi. Ma a chi è venuto in mente di usare soldi delle pensioni dei medici in questo modo?”. Secondo Palmas “è necessario ed improrogabile uno scatto d’orgoglio, una vera e propria affermazione etica, da parte dei Presidenti degli Ordini dei Medici nel corso dell’Assemblea Nazionale in programma sabato 27 novembre, per riformare almeno questo privilegio assurdo. Questo farebbe bene all’immagine degli Ordini dei medici e dei dirigenti dell’ENPAM, ancor di più in un momento di difficoltà del Paese e nel momento in cui i medici non dipendenti patiscono pensioni non adeguate al loro ruolo. Il Presidente Oliveti batta un colpo su questo e sui propri compensi. Noi aspettiamo fiduciosi, avendo la consapevolezza che questa battaglia sia giusta, etica, moralmente impegnativa, professionalmente qualificante. Aspettiamo che chi può fare, faccia. Poi trarremo le nostre conclusioni e le porteremo a conoscenza dei medici. Con correttezza e con onestà intellettuale. Come sempre!