ANCHE ORISTANO AVRA’ LA SUA VIA RAFFAELLO [ADRIANO SITZIA]

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In attesa di conoscere il futuro politico – e non soltanto politico – di quest’Italia, che sembra aver esaurito pure i “bonus”, stamane ha fatto capolino tra le news locali una notizia diciamo pure curiosa, comunque in grado di suscitare l’attenzione di diversi osservatori politici locali. Premessa necessaria: da pochissime settimane Oristano ha – come ben si sa – una nuova amministrazione, sempre di centrodestra, stavolta guidata da Massimiliano Sanna (Riformatori sardi). Tra i primissimi atti della Giunta Sanna, c’è stato quello dell’intitolazione di una via all’urbinate Raffaello Sanzio, uno dei grandi maestri del Rinascimento e dell’arte in generale.

Ora, ciò che ha lasciato meravigliati, non è tanto l’intitolazione in sé, quanto la priorità con cui l’assessore competente, l’avv. Prevete, espressione del PS d’Az, ha inteso omaggiare l’esimio pittore, trattandosi, appunto, di uno dei primissimi atti suoi e della giunta di cui fa parte. Un’urgenza storico-culturale che, ancor di più in tempi – oserei dire – drammatici se non proprio tragici, come questo che stiamo vivendo non può non “colpire”, tanto più che sono finora ignote le ragioni di questa “fretta”. Peraltro sarebbe stato e sarà interessante conoscere anche il “perché” della scelta caduta su Raffaello e non su altre altrettanto grandi figure delle arti figurative italiane, assenti – almeno a quanto mi risulta – nella locale odonomastica, come Bernini, Caravaggio, Tiziano, Canova, o, per quanto riguarda i secoli più vicini a noi, che so, De Chirico, Guttuso…
Last but not least, da un esponente importante di un partito identitario e, soprattutto, indipendentista come quello Sardo, di cui peraltro l’assessore Prevete è segretario cittadino, ci si sarebbe attesi un prioritario interesse proprio per i protagonisti dell’arte sarda, che, soprattutto nel Novecento, tanto ha dato alla cultura italiana e mondiale. Nomi come Costantino Nivola, Pinuccio Sciola, peraltro recentemente ricordato dalla precedente Amministrazione e dal CSV Sardegna solidale di Oristano con una targa in piazza Eleonora, dove è collocato un suo “seme della solidarietà”, lo stesso Aligi Sassu, seppur milanese di nascita, e – perché no? – proprio quell’Antoni Simon Mossa, grande architetto ed intellettuale sardo a cui è intitolata la storica sezione cittadina dei Sardisti, meriterebbero sicuramente di essere ricordati anche ad Oristano. La città di Eleonora, a sua volta, ha avuto la fortuna di avere come suoi cittadini artisti di spessore come Antonio Corriga, Antonio Amore, Giorgio Farris, anch’essi degni di essere proposti all’attenzione della città anche con l’intitolazione di uno spazio pubblico.

Tenendo conto proprio del valore memoriale e, come tale, storico e culturale della intitolazione di vie, piazze ecc., non sarebbe una cattiva idea istituire, statutariamente, una commissione ad hoc, formata da esponenti della cultura, da giurisperiti e, ovviamente, da cittadini. Questa commissione dovrebbe occuparsi sia di redigere un regolamento in materia sia di individuare direttamente o attraverso proposte di intitolazione provenienti dalla città, quelle personalità ritenute degne di essere ricordate mediante l’intitolazione di uno spazio cittadino.