“CONFLITTI”: PRESENTATO AD ORISTANO L’ULTIMO NUMERO DI ERBAFOGLIO

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Era il lontano 1987 quando all’allora laureando Antonello Zanda venne l’ispirazione di creare, nell’ambito di un gruppo di lettura in quel di “Sa Duchessa”, una rivista dedicata alla scrittura in tutte le sue espressioni.
La proposta, almeno in un primo momento, non suscitò particolari entusiasmi, per cui rimase nel limbo. Tuttavia, pian pianino, anche altri cominciarono a valutare positivamente tale sfida. Eh sì perché di vera e propria sfida si trattò, con i pochissimi mezzi – alias “soldi” – a disposizione. Una sfida che, a distanza di quasi quarant’anni, alcuni dei protagonisti di allora continuano pervicacemente a portare avanti, come ha raccontato sabato sera, ospite di “Shardano”, lo stesso Zanda, attualmente direttore del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari.
Abbiamo iniziato con pochi fogli fotocopiati e pinzati – ha ricordato Zanda – avendo come riferimento specifico la storica rivista “Ichnusa”, soprattutto per l’ampio ed articolato spazio che questa dedicava alle proposte letterarie. Poi siamo cresciuti sia come redazione – accanto al nucleo storico si sono avvicendati almeno una sessantina di collaboratori, nel segno di una costante apertura intergenerazionale e non isolana – e quindi come qualità della nostra proposta culturale. Questo anche grazie alla fattiva collaborazione della casa editrice CUEC, che, tra le altre cose, ci ha permesso di contenere i costi. Poi, nel 2003, purtroppo abbiamo dovuto fermarci perché, economicamente, non ce la facevamo più. Tuttavia, quando, anno 2021, abbiamo deciso di riprendere la pubblicazione, siamo ripartiti proprio da quel n. 24 del 2003, pronto per la stampa, ma rimasto in standby per 18 anni!”.
Cos’è oggi “Erbafoglio”? E’ una rivista semestrale di 150 pagine, con tiratura di 350 copie e con una curatissima veste grafica, che in ogni sua “uscita” affronta uno specifico evento-tema secondo lo schema “destrutturare-ristrutturare”, così da analizzarne tutte le possibili sfaccettature. “Nell’ultimo numero di questa terza serie, il 31 uscito ad ottobre 2025 – ha proseguito Zanda – abbiamo puntato i nostri obiettivi sul massacro dei Palestinesi, che ci viene presentato dall’orchestra mainstream elegantemente vestito da conflitto, e che però tale non può essere per la gigantesca sproporzione tra le forze in campo“.
Intanto è già pronto il n. 32, che uscirà ad aprile e sarà dedicato al “Caos”, mentre il successivo sarà dedicato a quella “Libertà”, che, ha sottolineato sempre Zanda, “ci sta pian piano e inconsapevolmente scivolando via dalle mani“.
La seconda parte della serata presso “Shardano” è stata dedicata alla proposta da parte di alcuni collaboratori di “Erbafoglio”, Alessia Usai, Michele Licheri, di poesie loro e altrui, pubblicate in questo numero. Da parte sua Alberto Lecca, che del progetto “Erbafoglio” è un pilastro fin dagli esordi, ha proposto un toccante brano, scritto a quattro mani con il figlio, sempre nel segno della burrascosa navigazione di un’umanità tormentata, che costituisce ispirazione e cifra stilistico-compositiva del suo ormai lungo viaggio poetico.

Alessia Usai

Michele Licheri